Maltempo tra Molise e Puglia, allarme per la diga del Liscione e i fiumi in piena
Maltempo violento tra Molise e Puglia con rischio esondazioni e strade chiuse. La diga del Liscione è sotto osservazione per l’aumento del livello dell’acqua, mentre fiumi e torrenti crescono rapidamente dopo piogge intense e persistenti.
La diga del Liscione, in Molise, è sotto stretta sorveglianza dopo giorni di pioggia intensa che hanno fatto salire il livello dell’invaso. La Protezione Civile ha alzato l’allerta passando dalla preallerta a una fase di attenzione più alta per il rischio di esondazione e per possibili conseguenze lungo il corso del fiume a valle.
Per contenere la pressione sull’invaso sono stati incrementati gli scarichi, prima a 60 e poi a 120 metri cubi al secondo. Nel frattempo, le condizioni meteo hanno reso difficile la circolazione: la Bifernina è stata chiusa in più tratti tra Termoli e Campobasso a causa dell’acqua sulla carreggiata.
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Nell’area appenninica della provincia di Isernia si registrano invece abbondanti nevicate. Il valico di Guado Liscis, collegamento verso Capracotta e Agnone, è stato chiuso per motivi di sicurezza.
Fiumi sotto osservazione in Puglia e scuole chiuse
Situazione delicata anche in Puglia, dove le piogge continuano a ingrossare corsi d’acqua e torrenti. Il livello di allerta più alto riguarda il torrente Cervaro, nel foggiano, con rischio di inondazioni estese nei territori di Bovino, Foggia e Orsara di Puglia, soprattutto in prossimità dei ponti.
Criticità elevata, ma di grado inferiore, anche per il fiume Fortore, con possibili esondazioni limitate nelle zone più vicine all’alveo. In diverse aree si segnalano accumuli di detriti e ostacoli al deflusso dell’acqua, che possono aggravare la situazione.
In tutta la regione resta attiva l’allerta arancione per rischio idrogeologico e temporali, con fenomeni che includono grandine e raffiche di vento. Numerosi Comuni hanno disposto la chiusura delle scuole e di spazi pubblici come parchi e cimiteri, tra cui Bari, Barletta, Trani e diversi centri del foggiano e del barese.
Nel Subappennino Dauno si registrano disagi diffusi. A Roseto Valfortore alberi caduti e una frana hanno compromesso la viabilità sulla provinciale 129, mentre squadre di emergenza sono intervenute anche per allagamenti in una casa di riposo. Le autorità invitano a limitare gli spostamenti allo stretto necessario.
A Faeto, tra i centri più alti della regione, la provinciale 125 è stata bloccata dalla caduta di massi, isolando temporaneamente alcuni collegamenti. I tecnici sono al lavoro per ripristinare la sicurezza delle strade.
Le conseguenze del maltempo si estendono anche oltre la Puglia. A Pescara è stata disposta la chiusura delle golene del fiume per il superamento dei livelli di guardia, mentre in Campania l’allerta meteo è stata prorogata di altre 24 ore con rischio di frane, allagamenti e forti raffiche di vento.