Omicidio a Pontinia, agricoltore ucciso nel suo podere: indagini sui rapporti familiari

Giuseppe Pirani è stato ucciso nel suo podere a Pontinia con numerosi colpi da taglio, probabilmente al culmine di tensioni familiari. L’uomo, 80 anni, è stato trovato dal figlio dopo ore senza contatti.

Giuseppe Pirani
Omicidio a Pontinia, agricoltore ucciso nel suo podere: indagini sui rapporti familiari

Giuseppe Pirani, 80 anni, è stato trovato senza vita nel pomeriggio di martedì 31 marzo nel suo terreno lungo la Migliara 48, a Pontinia. Il corpo giaceva a terra, immerso nel sangue, con evidenti segni di violenza. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato colpito più volte con un oggetto affilato.

A scoprire la scena è stato il figlio, che aveva deciso di raggiungere il podere dopo non essere riuscito a mettersi in contatto con il padre. Davanti a sé ha trovato il corpo martoriato dell’anziano. I soccorsi del 118 sono arrivati rapidamente, ma per l’uomo non c’era più nulla da fare.

Leggi anche: Cagliari, 61enne accoltellato dalla moglie muore in ospedale: indagini sui precedenti familiari

Sul luogo del delitto sono intervenuti i Carabinieri e il sostituto procuratore Francesco Caporotundo, insieme al medico legale, per i primi rilievi. L’area è stata isolata per consentire gli accertamenti tecnici.

Colpito più volte con un utensile, decisiva la ferita alla gola

Gli investigatori ritengono che l’aggressore abbia utilizzato un attrezzo agricolo o comunque un oggetto tagliente, rinvenuto poco distante dal corpo. Tra le diverse ferite riscontrate, quella alla gola sarebbe risultata fatale. Sarà l’autopsia, fissata per il 1° aprile, a chiarire con precisione la dinamica e i tempi dell’omicidio.

Al momento non risultano persone indagate, ma gli inquirenti stanno concentrando l’attenzione sui rapporti più stretti della vittima. Il figlio è stato ascoltato a lungo in caserma come persona informata sui fatti, mentre proseguono gli accertamenti su eventuali contrasti maturati negli ultimi tempi.

La morte di Pirani ha colpito profondamente la comunità locale. Agricoltore conosciuto e rispettato, era anche il fondatore dell’Associazione Ferraresi dell’Agro Pontino, impegnata a custodire la memoria delle famiglie arrivate nella zona durante la bonifica. Una figura legata al territorio, uccisa proprio nella sua terra.