Il Papa chiede a Trump di fermare la guerra tra Usa, Israele e Iran

Il Papa Leone XIV ha chiesto a Donald Trump di fermare il conflitto tra Usa, Israele e Iran prima di Pasqua. Il Pontefice ha parlato dopo un incontro a Castel Gandolfo, richiamando la necessità di ridurre violenze e vittime.

Papa Leone XIV
Il Papa chiede a Trump di fermare la guerra tra Usa, Israele e Iran

Il Papa Leone XIV ha riferito di aver contattato il presidente americano Donald Trump per chiedere uno stop alle operazioni militari che coinvolgono Stati Uniti, Israele e Iran. L’invito è chiaro: interrompere i combattimenti o avviare al più presto un percorso concreto verso negoziati di pace, possibilmente entro Pasqua.

Il Pontefice ha parlato martedì 31 marzo, lasciando Villa Barberini a Castel Gandolfo prima del rientro in Vaticano. In un breve scambio con i giornalisti ha spiegato di aver rivolto a Trump un appello diretto: fermare la guerra o lavorare a una soluzione diplomatica che riduca le tensioni.

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Nel suo intervento ha richiamato il significato della Pasqua, definendola un momento di raccoglimento e riflessione. Ha ricordato le conseguenze dei conflitti in corso, citando il numero crescente di vittime e sofferenze, tra cui quelle dei bambini coinvolti nelle zone di guerra.

Un appello alla pace in vista della Pasqua

Il Papa ha ribadito la necessità di contrastare odio e violenza, denunciando chi alimenta i conflitti. Ha invitato i fedeli a vivere questo periodo riconoscendo il dolore delle vittime, sottolineando come la sofferenza degli innocenti resti una realtà concreta nei teatri di guerra.

Nel suo messaggio ha anche fatto riferimento alle recenti dichiarazioni attribuite a Trump, secondo cui ci sarebbe la volontà di mettere fine al conflitto. Il Pontefice ha espresso la speranza che queste intenzioni si traducano in azioni concrete, capaci di ridurre bombardamenti e tensioni.

Secondo Leone XIV, una diminuzione delle operazioni militari rappresenterebbe un passo decisivo per contenere l’escalation e limitare la diffusione dell’odio, che continua a crescere in Medio Oriente e in altre aree coinvolte.