Nascite in calo e popolazione stabile in Italia, cresce il numero di persone sole

Nel 2025 l’Italia registra il minimo storico di nascite per il calo delle donne in età fertile e scelte familiari diverse, mentre la popolazione resta stabile grazie agli arrivi dall’estero e cresce il numero di persone che vivono sole.

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Nascite in calo e popolazione stabile in Italia, cresce il numero di persone sole

L’Italia continua a cambiare volto dal punto di vista demografico. Al 1° gennaio 2026 i residenti sono circa 58 milioni e 943mila, un dato quasi invariato rispetto all’anno precedente. Dietro questa stabilità si nasconde però un forte squilibrio tra nascite e decessi, che viene compensato esclusivamente dagli ingressi dall’estero.

Nel 2025 i nuovi nati sono scesi a 355mila, segnando un calo del 3,9% rispetto al 2024. Il tasso di natalità si ferma a 6 per mille, molto lontano dai livelli di inizio anni Duemila. La fecondità media è di 1,14 figli per donna, mentre l’età al primo figlio sale a 32,7 anni, con valori ancora più alti nelle regioni del Centro.

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Il calo non dipende solo dalle scelte individuali, ma anche dalla riduzione delle donne in età fertile. Anche ipotizzando una maggiore propensione alla maternità, il numero di nascite resterebbe inferiore rispetto al passato proprio per la base demografica più ridotta.

Il peso decisivo dei flussi migratori

Il saldo naturale registra una perdita di circa 296mila persone, ma questo dato viene quasi interamente compensato dal saldo migratorio. Nel 2025 si contano circa 440mila ingressi dall’estero, mentre le partenze diminuiscono sensibilmente rispetto all’anno precedente.

I movimenti migratori sostengono soprattutto le regioni del Nord, dove la popolazione cresce. Al contrario, il Mezzogiorno continua a perdere residenti, con cali più evidenti in Basilicata e Molise, ampliando il divario territoriale.

Parallelamente cambia anche la struttura delle famiglie. I nuclei familiari sono arrivati a 26,6 milioni, ma con dimensioni più ridotte: la media scende a 2,2 componenti. Oggi oltre un terzo delle famiglie è composto da una sola persona, una quota in forte aumento rispetto a vent’anni fa.

Le coppie con figli, un tempo modello prevalente, rappresentano ormai meno del 30% del totale. Crescono invece le famiglie monogenitore, in gran parte madri con figli, e restano stabili le coppie senza figli. Anche i matrimoni diminuiscono, soprattutto quelli religiosi, segno di un cambiamento nei percorsi familiari e nelle scelte di vita.