Paolo Zampolli querela Fedez per diffamazione e chiede 5 milioni
Paolo Zampolli denuncia Fedez per diffamazione dopo un podcast sugli Epstein files. L’imprenditore italo-americano contesta accostamenti ritenuti falsi e chiede un risarcimento milionario per il danno d’immagine.
Paolo Zampolli ha presentato una querela per diffamazione aggravata contro Fedez e Mr. Marra in seguito a una puntata del “Pulp Podcast” dedicata agli Epstein files. L’imprenditore italo-americano contesta alcune affermazioni e allusioni che, a suo dire, lo avrebbero collegato in modo scorretto allo scandalo.
La denuncia è stata depositata alla Procura di Milano e nasce anche da un contenuto pubblicato su Instagram, in cui Zampolli veniva citato insieme a riferimenti pesanti e insinuazioni sul suo presunto ruolo. Secondo l’imprenditore, tali accostamenti avrebbero danneggiato la sua immagine pubblica.
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Zampolli respinge ogni coinvolgimento nel caso Epstein e nega qualsiasi legame con attività illecite. Nella querela sottolinea il proprio percorso professionale tra moda e immobiliare, oltre al rapporto consolidato con Donald Trump e agli incarichi diplomatici ricoperti negli anni.
Le frasi contestate e la richiesta di risarcimento
Tra i passaggi finiti sotto accusa ci sono anche riferimenti a racconti attribuiti a Fabrizio Corona, ritenuti dall’imprenditore privi di fondamento e lesivi della reputazione. Zampolli contesta inoltre le insinuazioni su un possibile legame tra la sua carriera e la vicinanza all’ex presidente degli Stati Uniti.
Nel fascicolo si cita anche una vicenda riportata dal New York Times, secondo cui Zampolli avrebbe contattato l’Ice per ottenere il trasferimento e la deportazione della sua ex compagna, Amanda Ungaro. L’imprenditore ha smentito, spiegando di aver chiesto informazioni esclusivamente per tutelare il figlio e definendo quella ricostruzione inesatta.
L’avvocato Maurizio Miculan parla di dichiarazioni «false e gravemente diffamatorie» e ha avanzato una richiesta di risarcimento che parte da 5 milioni di euro, anche in considerazione della notorietà internazionale del suo assistito.
Dal lato opposto, i legali di Fedez difendono il rapper sostenendo che si sia limitato a riportare fatti già pubblici e dichiarazioni di terzi, senza esprimere opinioni personali. Secondo la difesa, si tratterebbe quindi di esercizio del diritto di cronaca e non di diffamazione.