Governo avanti fino a fine legislatura, resta il nodo del rimpasto

Giorgia Meloni esclude elezioni anticipate mentre crescono tensioni interne dopo il referendum sulla giustizia, con il nodo del rimpasto aperto e una maggioranza che prova a restare compatta puntando su economia e sicurezza.

Meloni
Governo avanti fino a fine legislatura, resta il nodo del rimpasto

L’ipotesi di un ritorno alle urne prima della scadenza naturale continua a circolare nei palazzi della politica, ma senza trovare conferme ufficiali. Il governo guidato da Giorgia Meloni si avvia verso il quarto anno di legislatura tra tensioni politiche e le conseguenze del recente referendum sulla giustizia, ma la linea della maggioranza resta quella della continuità.

I vicepremier ribadiscono una posizione comune: niente elezioni anticipate. Antonio Tajani e Matteo Salvini escludono scenari di crisi, assicurando che l’esecutivo proseguirà il proprio lavoro fino alla fine del mandato. Anche il ministro della Difesa Guido Crosetto richiama la necessità di concentrarsi sull’economia e sul contesto internazionale, mentre Francesco Lollobrigida sottolinea come la richiesta di voto anticipato non trovi reale sostegno nemmeno tra le opposizioni.

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Nonostante le dichiarazioni ufficiali, il clima interno alla maggioranza resta delicato. Le dimissioni di Daniela Santanchè dal ministero del Turismo hanno aperto un fronte politico che impone nuove valutazioni sugli equilibri dell’esecutivo, lasciando aperta la questione di una possibile redistribuzione degli incarichi.

Il rimpasto resta sul tavolo, ma senza scosse immediate

Da Fratelli d’Italia arriva una presa di posizione netta contro l’ipotesi di elezioni anticipate. Giovanni Donzelli esclude qualsiasi interruzione della legislatura, mentre sul rimpasto mantiene una linea prudente. L’eventuale nomina di un nuovo ministro del Turismo resta possibile, ma seguirà le procedure previste, con il coinvolgimento del Presidente della Repubblica.

Il partito di maggioranza respinge anche l’idea di un passaggio parlamentare per ridefinire la linea politica. Secondo Donzelli, il governo deve continuare a lavorare sui dossier già aperti, senza modificare l’impostazione attuale, soprattutto in una fase internazionale complessa.

La Lega conferma il sostegno all’esecutivo. Salvini, intervenendo a Milano durante una riunione del partito, ribadisce la lealtà nei confronti della premier e dell’intera squadra di governo, escludendo frizioni interne che possano mettere a rischio la stabilità.

Intanto da Palazzo Chigi l’attenzione resta concentrata sulle priorità operative. Tra queste, la sicurezza occupa un posto centrale, con l’obiettivo di rafforzare gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine e garantire tutele per le manifestazioni pacifiche. Una strategia che punta anche a mantenere compatta la maggioranza e a tenere lontano, almeno per ora, lo scenario di elezioni anticipate.