Vandalismo al cimitero di Persichello ossa bruciate e tomba devastata
Nel cimitero di Persichello ignoti hanno profanato la tomba di una donna morta nel 1998, distruggendo la lapide e incendiando i resti. L’episodio è avvenuto nella notte tra il 28 e il 29 marzo 2026 e ha scosso l’intera comunità.
Un gesto violento e difficile da spiegare ha colpito il cimitero di Persichello, piccola frazione di Persico Dosimo, nel Cremonese. Tra la notte di sabato 28 e domenica 29 marzo 2026, qualcuno ha preso di mira una sepoltura, distruggendo la lapide e profanando il luogo di riposo.
I responsabili hanno aperto la tomba, recuperato i resti della defunta — una donna di 94 anni scomparsa nel 1998 — e li hanno radunati all’esterno. Le ossa, compreso il teschio, sono state poi ammucchiate e date alle fiamme in un atto che lascia spazio a più interpretazioni.
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L’episodio ha provocato sgomento tra i residenti. Il sindaco ha deciso di chiudere temporaneamente il camposanto, mentre le forze dell’ordine hanno avviato accertamenti per chiarire quanto accaduto e individuare i responsabili.
I carabinieri stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nell’area e nei dintorni, nella speranza di trovare elementi utili. Gli investigatori non escludono alcuna pista: si valuta sia l’ipotesi di un gesto deliberato con significati simbolici, sia quella di un’azione vandalica priva di un movente preciso.
Secondo i familiari della donna, non c’erano stati segnali di tensione o minacce. La scelta della tomba, almeno per ora, appare casuale, tra le tante presenti nel cimitero.