Dal trapianto alla maratona, la rinascita di Damiano dopo una miocardite fulminante

Damiano, 49 anni, colpito da una rara miocardite durante un allenamento, è stato salvato da un trapianto di cuore e a un anno dall’intervento torna a correre. Il 19 aprile sarà alla Mezza Maratona di Torino con i medici che lo hanno curato.

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Dal trapianto alla maratona, la rinascita di Damiano dopo una miocardite fulminante

Un dolore improvviso al petto, durante una corsa come tante, ha cambiato la vita di Damiano, runner amatoriale di 49 anni. Nel 2025 i medici gli diagnosticano una miocardite fulminante a cellule giganti, una patologia rara e aggressiva che richiede un intervento immediato per evitare conseguenze fatali.

Le sue condizioni precipitano rapidamente e viene collegato all’Ecmo, il sistema di circolazione extracorporea che mantiene in funzione cuore e polmoni. È una soluzione temporanea, necessaria per guadagnare tempo in attesa di un trapianto. L’operazione arriva poco dopo all’ospedale Molinette di Torino, dove l’équipe della Città della Salute riesce a salvarlo.

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Dopo l’intervento, seguito dal professor Mauro Rinaldi e dal dottor Matteo Giunta, Damiano affronta una lunga fase di recupero. Non si limita a tornare alla vita quotidiana: riprende gradualmente anche l’attività sportiva, fino a rimettersi in strada per allenarsi.

Il 19 aprile 2026 sarà al via della Mezza Maratona di Torino, in occasione della Giornata nazionale per la donazione e il trapianto di organi e tessuti. Percorrerà i 21 chilometri insieme ad alcuni dei medici che lo hanno seguito, trasformando la gara in un momento simbolico.

Per Damiano si tratta di chiudere un percorso iniziato proprio con quell’allenamento che aveva segnato l’inizio della malattia. La sua esperienza dimostra come, dopo un trapianto, sia possibile tornare a una vita attiva e persino allo sport, con benefici concreti anche sul piano della riabilitazione.