Professoressa accoltellata, il 13enne comprava armi su Telegram e trasmetteva tutto in diretta
Chiara Mocchi è stata accoltellata da un alunno di 13 anni che avrebbe agito dopo aver acquistato armi online su Telegram. Il ragazzo aveva annunciato il gesto poche ore prima pubblicando un testo inquietante.
Il canale Telegram utilizzato dal tredicenne di Trescore Balneario per trasmettere in diretta l’aggressione alla professoressa di francese Chiara Mocchi è stato chiuso per violazione delle regole della piattaforma. Lo stesso è accaduto per il profilo del ragazzo, che poche ore prima del gesto aveva diffuso un testo dal titolo “soluzione finale”, anticipando quanto sarebbe successo.
I carabinieri di Bergamo stanno analizzando nel dettaglio l’attività online del minore e i contatti avuti nei giorni precedenti all’attacco. La Procura per i minorenni di Brescia ha aperto due procedimenti distinti: uno per chiarire la dinamica dei fatti e un altro per adottare misure di tutela sociale nei confronti del ragazzo, attualmente ospitato in una struttura protetta.
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Gli investigatori stanno cercando di identificare chi fosse collegato alla diretta durante l’aggressione, un video di quasi due minuti acquisito agli atti. Secondo le prime informazioni, gli utenti collegati sarebbero stati meno di dieci. Si valuta anche se qualcuno possa aver spinto il giovane ad agire, anche se al momento non risultano altre persone coinvolte.
Secondo il legale della docente, l’avvocato Angelo Lino Murtas, il ragazzo non avrebbe maturato da solo l’idea dell’attacco. L’attenzione si concentra sui contenuti e sulle relazioni costruite online, dove potrebbe essersi sviluppata una forma di condizionamento.
Le indagini hanno portato alla luce anche presunti acquisti illegali effettuati tramite Telegram. Il tredicenne avrebbe comprato sostanze pericolose, oltre al coltello usato nell’aggressione e a una pistola scacciacani trovata nello zaino. Resta da chiarire come sia riuscito a registrarsi e operare sulla piattaforma, dato che l’età minima richiesta è di 14 anni.
Intanto migliorano le condizioni della docente, ricoverata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Uscita dalla terapia intensiva, è ora seguita anche da uno psicologo per affrontare le conseguenze emotive dell’accaduto. Dal punto di vista fisico il quadro è in miglioramento, ma resta il trauma.
Il legale ha inoltre smentito voci su presunti danneggiamenti all’auto dell’insegnante. L’unico episodio accertato risale a dicembre 2024, quando la vettura fu trovata imbrattata da ignoti all’uscita da scuola.
Sul caso è intervenuto anche il cardinale Matteo Maria Zuppi, che ha richiamato l’attenzione sulla lettera scritta dalla docente dopo l’aggressione, indicandola come esempio concreto di reazione e ricostruzione dopo un episodio così grave.