Gattina violentata a Roma, condizioni critiche per Rosi e caccia al responsabile

La gattina Rosi lotta tra infezione e nutrizione forzata dopo le violenze subite a Roma, mentre gli investigatori analizzano i filmati di zona per risalire al responsabile, cercando immagini tra il 21 e il 23 marzo.

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Gattina violentata a Roma, condizioni critiche per Rosi e caccia al responsabile

Le condizioni di Rosi, la gattina trovata a Tor Tre Teste dopo una brutale aggressione, restano gravi. Ricoverata in una clinica veterinaria della Capitale, l’animale continua a essere monitorato dai medici che parlano di un quadro ancora molto delicato, nonostante alcuni lievi segnali positivi emersi nei giorni precedenti.

Secondo quanto riferito dai veterinari, la micia non è ancora in grado di alimentarsi da sola. Per questo motivo è stata sottoposta a sedazione per permettere l’inserimento di un sondino gastrico, necessario a garantirle il nutrimento. L’organismo, intanto, combatte un’infezione interna che non accenna a regredire: i valori dei globuli bianchi restano elevati e rendono indispensabile una terapia intensiva a base di antibiotici e antidolorifici.

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Le ferite riportate, conseguenza della violenza subita, richiedono medicazioni quotidiane complesse e dolorose. Gli interventi vengono effettuati sotto controllo costante per limitare il più possibile la sofferenza dell’animale, che continua a essere assistito senza sosta dal personale sanitario.

Nel frattempo proseguono anche le indagini. Dopo la denuncia presentata dai volontari e da un rappresentante del Campidoglio, le forze dell’ordine stanno esaminando i filmati delle telecamere di sorveglianza installate nella zona, in particolare nei pressi di via Francesco Tovaglieri. L’attenzione è concentrata sulle ore comprese tra il 21 e il 23 marzo, periodo in cui si ritiene sia avvenuto l’episodio.

L’obiettivo è individuare elementi utili per identificare il responsabile. Gli investigatori puntano su eventuali movimenti sospetti registrati dalle telecamere, nella speranza di ottenere immagini decisive. Cresce la mobilitazione dei cittadini e dei volontari che chiedono giustizia e seguono con apprensione l’evoluzione delle condizioni di salute della gattina.