Roma sotto controllo per il corteo No Kings, attesi migliaia di manifestanti

Roma si prepara al corteo No Kings per protestare contro guerre e poteri forti, con almeno 15mila partecipanti attesi e un imponente piano di sicurezza già attivo lungo il percorso nel centro della città.

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Roma sotto controllo per il corteo No Kings, attesi migliaia di manifestanti

Scatta oggi il piano sicurezza nella Capitale per il corteo del movimento No Kings Italia, previsto nel pomeriggio con partenza da piazza della Repubblica e arrivo a piazza San Giovanni. Secondo le comunicazioni inviate alla questura, sono attese almeno 15mila persone, ma la partecipazione potrebbe superare le previsioni.

La manifestazione si inserisce nella mobilitazione internazionale “Together-Contro i re e le loro guerre” e attraverserà alcune delle principali arterie del centro: via Luigi Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza dell’Esquilino, via Liberiana, piazza Santa Maria Maggiore e via Merulana.

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Da giorni le forze dell’ordine monitorano l’organizzazione dell’evento. La Digos e il Nucleo informativo dei carabinieri hanno intensificato i controlli, mentre in prefettura si sono svolti incontri operativi per definire le misure di sicurezza lungo il percorso.

La data del 28 marzo era stata fissata da tempo dagli attivisti legati all’area di Askatasuna, dopo lo sgombero avvenuto a dicembre. Per questo motivo il corteo era già considerato un appuntamento delicato. Negli ultimi giorni, inoltre, l’attenzione è salita dopo l’esplosione in un casolare al parco degli Acquedotti, dove hanno perso la vita due anarchici mentre costruivano un ordigno.

Al momento non risultano segnali concreti di minacce, ma resta il timore di possibili infiltrazioni da parte di gruppi estremisti. Per questo saranno controllati con attenzione gli arrivi da fuori regione, con verifiche rafforzate in stazioni ferroviarie, terminal dei bus e ai caselli autostradali.

Gli organizzatori respingono ogni collegamento con ambienti anarchici o centri sociali. Luca Blasi, tra i promotori del movimento, ha ribadito che si tratta di una manifestazione popolare e autonoma, aperta ma con regole precise. Chi adotterà comportamenti diversi da quelli indicati, ha spiegato, non farà parte del corteo.