Chiara Mocchi scrive dall'ospedale dopo l'aggressione e annuncia il ritorno in classe
Chiara Mocchi, ferita da un alunno tredicenne, scrive dall’ospedale dopo l’aggressione avvenuta a Trescore Balneario e annuncia il desiderio di tornare in aula, nonostante le ferite, per continuare a insegnare e seguire i suoi studenti.
Chiara Mocchi, insegnante accoltellata da un alunno di 13 anni a Trescore Balneario, ha affidato a una lettera dettata dal letto d’ospedale le sue prime parole dopo l’aggressione. La docente, ancora ricoverata, ha raccontato la volontà di rimettersi e tornare al più presto tra i banchi, dove dice di sentirsi da sempre al suo posto.
Nel messaggio, Mocchi spiega che l’insegnamento resta il centro della sua vita e la ragione del suo impegno quotidiano. Nonostante quanto accaduto, ribadisce di voler continuare a lavorare con i ragazzi, accompagnandoli nelle difficoltà e sostenendoli nel percorso di crescita.
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La docente invita a non trasformare l’episodio in una barriera, ma a leggerlo come un’occasione per costruire una scuola più attenta e una comunità più vicina agli studenti in difficoltà. Nelle sue parole emerge anche un riferimento al giovane responsabile dell’aggressione, descritto come un ragazzo che forse non riesce nemmeno a comprendere fino in fondo il proprio gesto.
Mocchi ha poi rivolto un pensiero di gratitudine a chi l’ha soccorsa e assistita subito dopo l’attacco e nei momenti successivi. Ringraziamenti estesi a chi le è stato vicino, permettendole di affrontare le conseguenze dell’accaduto con la forza di guardare avanti e con la speranza concreta di poter tornare presto alla normalità.