Cane congelato dopo il cancro, il viaggio di Dale per non dire addio

Dale Pearce ha scelto di congelare il corpo della sua cagnolina Neren dopo una diagnosi di cancro terminale, spendendo circa 35mila euro. Ha viaggiato fino negli Stati Uniti nella speranza che un giorno la scienza possa riportarla in vita.

Dale Pearce
Cane congelato dopo il cancro, il viaggio di Dale per non dire addio

Dale Pearce ha preso una decisione estrema dopo aver scoperto che la sua cagnolina Neren, una Kelpie australiana di nove anni, era affetta da un cancro terminale. Di fronte a una prospettiva senza cure, l’uomo ha deciso di non separarsi definitivamente dall’animale, scegliendo una strada poco comune: la crioconservazione del corpo.

Il legame tra i due era molto forte e la diagnosi ha avuto un impatto immediato sulla sua vita. Pearce ha raccontato di non sentirsi pronto ad affrontare la perdita e di aver cercato un’alternativa che potesse, almeno in teoria, offrire una possibilità in futuro.

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Negli ultimi giorni, le condizioni di Neren sono peggiorate rapidamente. La cagnolina era sempre più debole e il proprietario ha capito che non c’erano più margini. Ha quindi deciso di accompagnarla fino alla fine, optando per l’eutanasia prima di avviare il processo di conservazione.

Il viaggio e la scelta della crioconservazione

Per portare a termine il progetto, Pearce ha intrapreso un lungo viaggio dall’Australia agli Stati Uniti, affrontando spostamenti complessi e pratiche burocratiche. La destinazione finale è stata il Cryonics Institute in Michigan, una struttura specializzata in crioconservazione.

La procedura prevede il trattamento del corpo con sostanze crioprotettive e il successivo raffreddamento in azoto liquido a circa -196 gradi. Questo processo interrompe le attività biologiche e conserva i tessuti nel tempo, con l’idea che un giorno possano essere recuperati.

Il costo dell’intera operazione supera i 40mila dollari, circa 35mila euro. Una cifra significativa che Pearce ha scelto comunque di sostenere, considerandola un investimento per mantenere aperta una possibilità, per quanto incerta.

L’uomo ha spiegato di aver vissuto emozioni contrastanti durante tutto il percorso. Da un lato la consapevolezza di un addio imminente, dall’altro la speranza che i progressi della scienza possano, un giorno, permettere di rivedere la sua cagnolina.