Patrimonio di Ursula Andress recuperato tra Svizzera e Toscana: sequestri per 20 milioni

Ursula Andress denuncia la sottrazione del suo patrimonio e l’indagine porta al sequestro di beni per circa 20 milioni tra Italia e estero, con una quota rilevante individuata tra le colline toscane.

Ursula Andress
Patrimonio di Ursula Andress recuperato tra Svizzera e Toscana: sequestri per 20 milioni

Un patrimonio milionario sparito nel tempo e poi ricostruito attraverso un’indagine che ha coinvolto più Paesi. Ursula Andress, icona del cinema degli anni Sessanta e prima Bond girl, è la parte offesa di una vicenda che intreccia gestione fiduciaria, investimenti e presunti illeciti finanziari.

L’attrice, diventata celebre per la scena del bikini bianco in “Agente 007 - Licenza di uccidere” accanto a Sean Connery, aveva segnalato alle autorità svizzere una progressiva diminuzione delle proprie risorse economiche, affidate nel tempo a intermediari di fiducia.

Leggi anche: Ursula Andress, maxi truffa milionaria: quasi 20 milioni svaniti

Da quella denuncia è partita un’inchiesta che ha portato alla scoperta di un sistema complesso, costruito – secondo gli investigatori – per rendere difficili da seguire i movimenti di denaro e disperdere il patrimonio originario.

Indagini tra Svizzera e Italia sui beni riconducibili al sistema

Le autorità elvetiche hanno individuato operazioni sospette e trasferimenti finanziari opachi. Circa 18 milioni di franchi svizzeri sarebbero stati progressivamente spostati e reinvestiti in società estere, immobili e opere d’arte di valore.

Una parte rilevante dei beni è emersa in Italia, soprattutto in Toscana. Nella zona di San Casciano Val di Pesa, in provincia di Firenze, sono stati individuati immobili, terreni tra vigneti e oliveti, oltre a disponibilità finanziarie e opere artistiche considerate legate al sistema investigato.

Su questi elementi si è concentrata la Procura di Firenze, che ha sviluppato un filone autonomo partendo dai riscontri arrivati dall’estero. La Guardia di Finanza ha seguito le tracce bancarie e documentali, ricostruendo nel dettaglio i passaggi del denaro fino agli investimenti finali.

Il giudice per le indagini preliminari del tribunale fiorentino ha quindi disposto il sequestro preventivo di beni, opere d’arte e fondi per un valore complessivo di circa 20 milioni di euro, cifra ritenuta collegata alle operazioni contestate.

Per l’attrice, che ha da poco compiuto 90 anni, la vicenda riporta alla luce non solo il suo passato cinematografico, ma anche una complessa storia finanziaria che attraversa più Paesi e diversi settori di investimento.