Benzina e diesel in aumento il 26 marzo 2026, prezzi oltre 2 euro al litro
Prezzi di benzina e diesel tornano a salire il 26 marzo 2026 per nuovi rialzi delle compagnie. A pesare sono gli aggiornamenti dei listini, con aumenti diffusi e differenze evidenti tra territori e modalità di rifornimento.
I prezzi di benzina e diesel continuano a crescere anche giovedì 26 marzo 2026, spinti dagli ultimi ritocchi delle compagnie petrolifere. L’aggiornamento dei listini mostra una nuova fase di rincari, sebbene si registrino anche i primi segnali di ribasso da parte di alcuni operatori.
Tra le principali variazioni, Eni ha aumentato di 2 centesimi al litro sia la benzina sia il gasolio, mentre Q8 ha ridotto i prezzi: meno 5 centesimi sulla benzina e meno 1 centesimo sul diesel. Il divario tra le diverse compagnie tende così a ridursi, con movimenti non uniformi sul mercato.
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Secondo i dati raccolti su circa 20mila distributori, la benzina in modalità self service si attesta a 1,743 euro al litro, mentre il diesel arriva a 2,038 euro. Più alti i prezzi al servito: 1,879 euro per la benzina e 2,171 euro per il gasolio. Restano stabili il Gpl a 0,663 euro al litro e il metano a 1,544 euro al chilo.
Rincari diffusi e forti differenze tra regioni e autostrade
Sulla rete autostradale i prezzi risultano ancora più elevati: la benzina supera 1,8 euro al litro in self service e oltrepassa i 2 euro al servito, mentre il diesel arriva a circa 2,1 euro al litro in modalità self e oltre 2,3 euro con servizio. Si tratta dei livelli più alti registrati negli ultimi giorni.
Anche lungo la rete ordinaria emergono differenze territoriali marcate. Il gasolio in modalità self si colloca mediamente a 2,043 euro al litro, con punte più alte a Bolzano, Valle d’Aosta, Sicilia e Molise. Le Marche risultano invece la regione più conveniente, con valori sensibilmente inferiori.
Per la benzina il prezzo medio nazionale è di 1,746 euro al litro, ma in alcune aree come Basilicata, Sicilia e Calabria si sfiorano o superano 1,77 euro. Le variazioni locali riflettono dinamiche diverse tra domanda, logistica e politiche dei singoli distributori.
In una settimana, i rincari hanno quasi annullato gli effetti dello sconto sulle accise deciso dal governo. Sul diesel, il calo effettivo rispetto ai livelli precedenti si è ridotto a pochi centesimi al litro, con un impatto diretto sulla spesa: per un pieno si pagano in media oltre 9 euro in più.