Infarto, le abitudini quotidiane che riducono il rischio

Nicholas Koemel spiega che piccoli cambiamenti quotidiani riducono il rischio di infarto grazie a sonno, dieta e movimento. Lo studio su 53 mila persone seguite per otto anni mostra effetti concreti già con modifiche minime.

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Infarto, le abitudini quotidiane che riducono il rischio

Non servono rivoluzioni per proteggere il cuore. Una ricerca pubblicata sull’European Journal of Preventive Cardiology indica che bastano piccoli cambiamenti nella vita di tutti i giorni per abbassare il rischio di infarto e ictus.

Gli studiosi hanno analizzato i dati di oltre 53 mila persone monitorate per circa otto anni attraverso la UK Biobank. L’attenzione si è concentrata su tre elementi chiave: qualità del sonno, alimentazione e attività fisica.

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I risultati mostrano che anche interventi minimi possono avere effetti concreti. Dormire 10-15 minuti in più a notte, muoversi un po’ di più durante la giornata – ad esempio con una camminata veloce o scegliendo le scale – e aumentare il consumo di verdure porta a una riduzione del rischio cardiovascolare fino al 10%.

Quando questi comportamenti vengono rafforzati, i benefici crescono. Il quadro ideale individuato dai ricercatori prevede tra le 8 e le 9 ore di sonno, circa 40 minuti di attività fisica quotidiana e una dieta equilibrata ricca di frutta, verdura e cereali integrali, con pochi alimenti industriali. In queste condizioni il rischio può diminuire anche oltre il 50%.

Secondo Nicholas Koemel, autore principale dello studio, il punto centrale è la costanza. Modifiche graduali e sostenibili risultano più facili da mantenere rispetto a cambiamenti drastici e improvvisi.

La ricerca è di tipo osservazionale e non stabilisce un rapporto diretto di causa-effetto. Tuttavia conferma una linea sempre più condivisa: migliorare poco ma ogni giorno può contribuire a difendere la salute cardiovascolare nel tempo.