Epstein, nuove accuse delle vittime e ombre sulla morte del finanziere

Jeffrey Epstein torna al centro del caso dopo le parole di cinque vittime che accusano uomini influenti di sapere tutto e sollevano nuovi dubbi sulla sua morte in carcere, raccontando episodi e luoghi precisi legati allo sfruttamento.

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Epstein, nuove accuse delle vittime e ombre sulla morte del finanziere

Cinque donne che da adolescenti finirono nella rete di Jeffrey Epstein hanno deciso di esporsi pubblicamente, raccontando anni di abusi e chiamando in causa persone potenti che, a loro dire, erano a conoscenza di quanto accadeva. Le testimonianze riaprono uno dei casi più discussi degli ultimi anni.

Le vittime hanno parlato in un’intervista televisiva, dopo la diffusione di nuovi documenti da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti in cui compaiono anche i loro nomi. Sedute in studio, hanno ricostruito il sistema creato dal finanziere e i contatti con uomini influenti.

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«Mi sentivo soffocare», ha raccontato Joanna Harrison, spiegando la scelta di parlare ora. I ricordi riportano a luoghi già noti nelle indagini, come l’isola privata nei Caraibi e il ranch in New Mexico, dove Epstein ospitava ospiti provenienti da vari ambienti di potere.

Durante l’intervista sono state mostrate anche immagini finora mai diffuse. Tra i volti presenti nelle fotografie compaiono figure pubbliche di primo piano insieme a Ghislaine Maxwell, collaboratrice del finanziere già condannata per il suo ruolo nella rete di sfruttamento.

Nel racconto emerge anche il nome del principe Andrea. Secondo Lisa Phillips, un’amica le avrebbe confidato di essere stata costretta ad avere rapporti con il duca di York. La donna ha chiesto alle autorità britanniche di raccogliere formalmente questa testimonianza, riaprendo un filone già esaminato in passato.

Resta aperta anche la questione della morte del finanziere, trovato senza vita nel 2019 in una cella di New York. Le sopravvissute dicono di non credere al suicidio, alimentando dubbi che circolano da anni.

Negli Stati Uniti il Congresso ha convocato una delle guardie che lo vide vivo per l’ultima volta. Tra gli elementi finiti sotto esame ci sono alcune ricerche online effettuate poche ore prima della morte e movimenti di denaro ritenuti sospetti, segnalati all’Fbi.

Il medico legale ha concluso per il suicidio, ma l’indagine parlamentare continua. «Ci sono ancora molte domande», ha dichiarato il deputato James Comer, presidente della commissione incaricata di fare luce sulla vicenda.