Giovane disabile muore cadendo dalla carrozzina durante l'imbarco, famiglia denuncia la compagnia

Hunter Adkins muore dopo una caduta durante l’imbarco su un aereo negli Stati Uniti, incidente legato a presunte carenze nell’assistenza ai passeggeri disabili. Il giovane, 24 anni, era con il padre e il fratellino.

Hunter Adkins
Giovane disabile muore cadendo dalla carrozzina durante l'imbarco, famiglia denuncia la compagnia

Un ragazzo di 24 anni ha perso la vita dopo essere caduto dalla carrozzina mentre stava salendo su un aereo. L’episodio è avvenuto il 28 marzo 2024 all’aeroporto Tri-State di Huntington, in West Virginia. Il giovane, affetto da distrofia muscolare, era accompagnato dal padre e dal fratellino di 9 anni.

Secondo la ricostruzione dei familiari, durante le operazioni di imbarco il personale sarebbe stato spinto a sbrigarsi. Una fretta che avrebbe inciso sulla gestione dell’assistenza necessaria per il passeggero, riducendo le misure di sicurezza previste.

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La denuncia sostiene che non siano stati rispettati i protocolli per i passeggeri con disabilità. In particolare, al posto di due operatori ne sarebbe stato presente solo uno e mancava la carrozzina da corridoio, indispensabile per accedere in sicurezza all’interno del velivolo.

Nel tentativo di salire a bordo, l’addetto avrebbe cercato di far passare la carrozzina motorizzata attraverso la porta dell’aereo. Il mezzo si è ribaltato e il giovane è caduto a terra senza riuscire a proteggersi, battendo il volto mentre la carrozzina gli finiva addosso.

La scena si è svolta sotto gli occhi dei familiari. Trasportato d’urgenza in ospedale, il ragazzo è morto circa 15 ore dopo per le gravi ferite riportate.

I parenti parlano di una serie di errori evitabili. Oltre alla mancanza di personale adeguato, segnalano l’assenza di dispositivi di sicurezza come cinture specifiche e accuse di scarsa vigilanza da parte degli operatori presenti durante l’imbarco.

Secondo quanto riportato nell’atto legale, parte dello staff sarebbe stata destinata ad altre attività, tra cui il carico dei bagagli, per accelerare la partenza del volo. Una scelta che, per la famiglia, avrebbe contribuito alla dinamica dell’incidente.

È stata avviata una causa per morte ingiusta, con richiesta di processo davanti a una giuria e un risarcimento superiore ai 15mila dollari. La compagnia aerea coinvolta, Allegiant Air, non ha commentato nel merito, limitandosi a esprimere cordoglio per la perdita.