Dita Von Teese torna in Italia con Nocturnelle e rilancia il burlesque

Dita Von Teese torna in Italia con Nocturnelle e racconta come il burlesque sia cambiato grazie a una nuova visione artistica. Due spettacoli a Milano e Roma segnano una fase più matura e ambiziosa della sua carriera.

Dita Von Teese
Dita Von Teese torna in Italia con Nocturnelle e rilancia il burlesque

Il ritorno di Dita Von Teese in Italia passa da due tappe: il 27 aprile al Teatro Arcimboldi di Milano, già esaurito, e il 30 aprile al Teatro Brancaccio di Roma. Sul palco porta “Nocturnelle”, uno spettacolo che unisce striptease classico e illusionismo, ispirato alla tradizione magica dell’Ottocento.

Da oltre trent’anni l’artista americana lavora per trasformare il burlesque in una forma scenica precisa e riconoscibile. Il suo stile mescola estetica retrò, cura maniacale dei dettagli e costruzioni visive studiate al millimetro, contribuendo a dare al genere una struttura più definita.

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Dopo il lungo tour internazionale di “Glamonatrix”, durato cinque anni, Nocturnelle segna un passo ulteriore. Lo spettacolo mantiene il formato varietà ma introduce una dimensione più complessa, con elementi di magia teatrale e costumi di alta moda pensati per stupire.

L’idea nasce anche da un interesse personale per il mondo dell’illusionismo. Von Teese racconta di aver frequentato maghi e ambienti legati a questa arte, rimanendo affascinata dai manifesti e dalle tecniche di oltre un secolo fa. Molti numeri, spiega, si basano ancora su principi antichi, reinterpretati oggi con uno stile personale.

Nel corso della carriera ha lavorato con nomi importanti della moda, tra cui Jean Paul Gaultier, Elie Saab e Alexis Mabille, oltre al corsettiere Mr. Pearl. Le calzature, elemento distintivo dei suoi show, restano firmate Christian Louboutin, realizzate su misura.

Per l’artista, il burlesque è cambiato profondamente rispetto al passato. Un tempo era intrattenimento popolare rivolto soprattutto al pubblico maschile, oggi è uno spazio in cui esprimere identità, sensualità e libertà personale. Una trasformazione che lei stessa non si aspettava agli inizi.

Nei suoi spettacoli trovano spazio performer molto diversi tra loro. La scelta, dice, non nasce da un obbligo ma da una preferenza artistica: evitare un cast uniforme e proporre corpi, stili e personalità differenti per sorprendere il pubblico.

I costumi restano centrali. In “Nocturnelle” compaiono creazioni couture, tra cui un corsetto di Mr. Pearl, abiti ricamati di Jenny Packham e un pezzo originale disegnato da Erté alla fine degli anni Ottanta, acquistato all’asta e portato in scena come elemento iconico.

Il rapporto con il pubblico italiano è speciale. Von Teese racconta di avere molti amici nel Paese e di essere affascinata dalla cultura e dai luoghi, tanto da valutare l’idea di trascorrere più tempo in Italia.

Oggi, a 53 anni, descrive il suo percorso come una crescita continua. Lo stile è rimasto coerente, ma la sicurezza è aumentata nel tempo, portando con sé una maggiore consapevolezza del proprio ruolo artistico.

Guardando al presente, osserva anche un clima globale più teso, segnato da posizioni rigide e contrapposizioni. Una situazione che, ammette, fatica a comprendere e che percepisce non solo negli Stati Uniti ma in diverse parti del mondo.