Sangue sprecato nelle Marche, migliaia di sacche di plasma eliminate ad Ancona

Oltre 1.600 sacche di plasma donate sono state eliminate nelle Marche per problemi organizzativi all’ospedale di Ancona. Il materiale, non lavorato in tempo, è diventato inutilizzabile mentre si segnalavano carenze di personale e spazi.

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Sangue sprecato nelle Marche, migliaia di sacche di plasma eliminate ad Ancona

All’ospedale di Torrette, ad Ancona, centinaia di sacche di plasma donate dai cittadini sono finite tra i rifiuti. Secondo le ricostruzioni, il numero potrebbe superare le 1.600 unità. Si tratta di materiale sanitario che avrebbe potuto essere impiegato per cure salvavita o per la produzione di farmaci, ma che non è mai stato utilizzato.

Il nodo sta nell’officina trasfusionale, dove il plasma deve essere trattato e congelato entro 24 ore dalla raccolta. In molti casi questo passaggio non è avvenuto. Le sacche sono rimaste ferme oltre i tempi consentiti, diventando inutilizzabili e quindi destinate allo smaltimento.

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Alla base del problema ci sarebbe un’organizzazione in difficoltà. I locali per lo stoccaggio risultavano pieni, i volumi di raccolta erano elevati e mancava personale tecnico sufficiente per gestire il lavoro. Questo ha provocato un accumulo progressivo di plasma non lavorato.

Secondo quanto emerso, la situazione non sarebbe stata improvvisa. Dall’interno della struttura sarebbero partite segnalazioni ai responsabili regionali, con la richiesta di ridurre temporaneamente le donazioni per evitare sprechi. Indicazioni che però non avrebbero portato a interventi immediati.

La vicenda ha aperto uno scontro politico. La Regione parla di circa 300 sacche eliminate e descrive l’episodio come un problema circoscritto nel tempo, legato a una momentanea carenza di personale. Una versione che contrasta con le cifre più alte emerse nelle ricostruzioni giornalistiche.

Intanto sono stati annunciati interventi urgenti, tra cui il rafforzamento dell’organico e l’istituzione di una commissione interna per verificare quanto accaduto. Dalle opposizioni arrivano richieste di accertamenti più approfonditi e non si esclude un possibile coinvolgimento della magistratura.