Trump propone un piano in 15 punti per fermare la guerra tra Stati Uniti e Iran
Donald Trump propone un piano per fermare la guerra tra Stati Uniti e Iran e rilanciare i negoziati. La Casa Bianca ha messo a punto 15 punti, con una tregua iniziale di 30 giorni per discutere un possibile accordo.
Un cessate il fuoco di un mese come primo passo, seguito da un pacchetto di 15 punti per arrivare a un’intesa. È la proposta avanzata da Donald Trump per mettere fine allo scontro tra Stati Uniti e Iran. Il documento, preparato dalla Casa Bianca, sarebbe stato trasmesso tramite il Pakistan, indicato come possibile intermediario per avviare i contatti.
L’idea è sfruttare i 30 giorni di tregua per costruire un accordo più ampio. Tuttavia non è chiaro se Teheran abbia preso in considerazione il piano o se esistano le condizioni per un vero confronto. Trump sostiene che i dialoghi siano in corso, ma fonti iraniane ridimensionano: parlano di contatti recenti, senza però arrivare a un negoziato strutturato.
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I contenuti del piano emergono solo in parte. Tra i punti centrali ci sarebbe lo stop al programma di arricchimento dell’uranio. L’Iran dispone attualmente di circa 440 chili di materiale arricchito al 60%, un livello vicino alla soglia necessaria per usi militari. In cambio, Washington sarebbe pronta a revocare le sanzioni e a sostenere progetti legati al nucleare civile.
Trump si mostra fiducioso e parla di segnali positivi da parte iraniana, citando anche un gesto definito “di grande valore”, legato a petrolio, gas e allo Stretto di Hormuz. Il passaggio marittimo, strategico per il traffico globale di greggio, è stato bloccato da settimane, alimentando la tensione internazionale.
Resta prudente la posizione di Israele. Il primo ministro Benjamin Netanyahu teme che un eventuale accordo possa includere concessioni ritenute eccessive a favore di Teheran e limitare le operazioni militari israeliane nella regione.
Intanto gli Stati Uniti non escludono l’uso della forza. Il Pentagono ha ordinato alla 82esima Divisione Aviotrasportata di prepararsi a un possibile dispiegamento in Medio Oriente. Si tratta di un’unità specializzata in interventi rapidi, pronta a muoversi in tempi brevi in caso di escalation.