Delitto Poggi, nuovi controlli sull'alibi di Andrea Sempio e sugli sms della madre
Andrea Sempio torna al centro dell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi per verificare il suo alibi, legato a uno scontrino del parcheggio e ad alcuni sms della madre, con nuovi accertamenti e possibili testimonianze.
I magistrati di Pavia stanno riesaminando la posizione di Andrea Sempio nell’ambito dell’indagine sull’omicidio di Chiara Poggi. L’attenzione si concentra soprattutto sul suo alibi per la mattina del delitto, elemento chiave per chiarire eventuali responsabilità.
Tra i documenti finiti sotto la lente c’è uno scontrino del parcheggio, che collocherebbe Sempio lontano dalla villetta di via Pascoli nell’orario dell’omicidio. Gli inquirenti stanno verificando tempi e compatibilità per capire se quel dettaglio possa confermare o smentire la sua versione.
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Un altro fronte riguarda alcuni sms scambiati tra la madre di Sempio e un vigile del fuoco di Vigevano. I messaggi farebbero ipotizzare un possibile incontro tra i due proprio nella mattinata in cui Chiara Poggi è stata uccisa, circostanza ora al vaglio degli investigatori.
Prima della chiusura delle indagini, non è escluso che vengano ascoltate anche Stefania e Paola Cappa, le gemelle già emerse in precedenti fasi del caso. Le loro eventuali dichiarazioni potrebbero contribuire a ricostruire con maggiore precisione i movimenti di quella giornata.
Intanto una nuova perizia firmata dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo ridisegna la dinamica dell’aggressione. Secondo l’analisi, l’omicidio non sarebbe avvenuto con un solo colpo, ma attraverso più fasi tra il piano terra e le scale della casa.
La consulenza descrive un aggressore che si sarebbe fermato sull’ultimo gradino a osservare il corpo della vittima prima di colpire ancora, forse utilizzando un martello. In questa ricostruzione assumono peso anche le tracce di Dna trovate sotto le unghie di Chiara Poggi, oggi al centro della nuova indagine e attribuite, secondo gli sviluppi, ad Andrea Sempio.