Referendum giustizia, No avanti in Italia mentre il Sì vince al Nord

Il referendum sulla giustizia vede il No prevalere in gran parte del Paese mentre il Sì si impone in tre regioni del Nord. I dati aggiornati mostrano forti differenze territoriali e affluenze sopra la media in diverse aree.

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Referendum giustizia, No avanti in Italia mentre il Sì vince al Nord

Il referendum sulla giustizia consegna un quadro diviso lungo la penisola. Secondo i dati in aggiornamento, il No prevale in 14 regioni, mentre il Sì riesce a imporsi solo in Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Restano ancora incerti gli esiti in alcune aree, tra cui Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta.

In Lombardia il Sì guida con il 53,64%, contro il 46,36% del No, quando risultano scrutinate oltre metà delle sezioni. La partecipazione supera la media nazionale, fermandosi al 63,76%. Bergamo registra il dato più alto con il 65,26%, mentre Sondrio si attesta al 59,32%. A Milano ha votato il 64,6% degli aventi diritto.

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Il Veneto conferma il vantaggio del Sì, che raggiunge il 57,95%, mentre il No si ferma al 42,05%. Anche qui l’affluenza supera il dato nazionale, con il 63,46%. Padova guida per partecipazione con il 65,93%, seguita da Verona e Vicenza. Belluno resta la provincia con la percentuale più bassa, poco sopra il 59%.

In Friuli Venezia Giulia il Sì è al 54,43%, mentre il No si attesta al 45,57%. L’affluenza finale sfiora il 62%, superiore alla media italiana. Pordenone è la provincia più partecipativa con il 62,84%, mentre Trieste registra il dato più contenuto, sotto il 60%.

Situazione ancora aperta in Trentino-Alto Adige, dove il Sì è leggermente avanti con il 50,71% sul No al 49,29%, ma lo scrutinio è ancora parziale. Nella provincia di Trento il vantaggio è più marcato, mentre a Bolzano il distacco resta minimo. Mancano ancora molti dati dai principali centri urbani.

Anche in Valle d’Aosta il risultato resta incerto. Il No è avanti di misura con il 50,21% contro il 49,79% del Sì. Nel capoluogo Aosta il distacco è più netto, con il No sopra il 54% nelle prime sezioni esaminate.