Jude Law, polemica sulla figlia dopo l'episodio con la sicurezza di Chappell Roan
Jude Law, la figlia 11enne scoppia in lacrime dopo un intervento della sicurezza durante un incontro mancato con Chappell Roan a San Paolo, episodio nato da uno sguardo a colazione e finito al centro di una polemica online.
Una mattina in hotel a San Paolo si è trasformata in un caso mediatico che coinvolge la cantante Chappell Roan e la famiglia di Jude Law. Protagonista è la figlia undicenne dell’attore, in città con la madre Catherine Harding per assistere al concerto della popstar.
Secondo il racconto del calciatore Jorginho, oggi compagno di Harding, la bambina avrebbe semplicemente riconosciuto l’artista durante la colazione. Si sarebbe limitata a guardarla e sorridere, senza avvicinarsi. Poco dopo, però, un addetto alla sicurezza si sarebbe avvicinato al tavolo, parlando in modo brusco e accusando la piccola di essere invadente.
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Il confronto avrebbe avuto un effetto immediato: la bambina è scoppiata a piangere. Jorginho ha raccontato l’episodio sui social, definendolo spiacevole e criticando il comportamento dell’uomo. Nel suo messaggio ha anche puntato il dito contro la cantante, sostenendo che senza i fan certi atteggiamenti non dovrebbero verificarsi.
Di fronte alle accuse, Chappell Roan ha replicato con un video pubblicato su Instagram. La cantante ha spiegato di non essersi accorta di nulla e di non aver dato indicazioni alla sicurezza. Ha chiarito che nessuno si era avvicinato a lei e che non c’è stato alcun contatto diretto con la bambina o la madre.
Roan ha preso le distanze dall’accaduto, parlando di una reazione eccessiva da parte dell’addetto e respingendo l’idea di aver avuto un ruolo nella vicenda. Ha aggiunto di non avere alcun problema con i fan, né con i bambini, e ha espresso dispiacere per quanto successo.
La versione della madre, Catherine Harding, conferma il tono duro dell’intervento. La donna ha raccontato che l’uomo non faceva parte dello staff dell’hotel, ma lavorava con gli artisti presenti. Pur senza accusare direttamente la cantante, ha sottolineato che chi lavora accanto a una celebrità finisce per rappresentarla.
Harding ha ribadito che la figlia non aveva fatto foto né si era avvicinata, limitandosi a guardare la cantante con entusiasmo. Nonostante le spiegazioni, la situazione non si sarebbe calmata. L’episodio ha avuto conseguenze anche sui programmi della giornata: quello che doveva essere un regalo di compleanno si è concluso con la rinuncia al concerto.