Faenza, video erotico inviato a una collega con una scusa: licenziamento confermato dal giudice
Un impiegato di banca a Faenza invia un video erotico di una collega nuda fingendo un problema tecnico e viene licenziato. Il caso risale a luglio 2025 e si è chiuso con il no del giudice al reintegro e 5mila euro di spese.
Un dipendente di una banca di Faenza ha perso il lavoro dopo aver spedito a una collega un video a sfondo sessuale che ritraeva un’altra dipendente. L’episodio risale a luglio 2025 e ha avuto conseguenze immediate all’interno della filiale.
L’uomo aveva accompagnato l’invio con una spiegazione: non riusciva ad aprire il file e chiedeva aiuto, sostenendo si trattasse di materiale utile per una presentazione aziendale. Una volta aperto il messaggio, la destinataria si è trovata davanti immagini intime della collega e ha subito informato i responsabili.
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La direzione ha disposto il licenziamento in tronco. Il dipendente ha impugnato il provvedimento davanti al Tribunale civile di Ravenna, chiedendo di essere reintegrato e risarcito, parlando di errore nell’invio.
Il giudice, dopo aver ascoltato i testimoni, tra cui la donna coinvolta, ha ritenuto la sanzione legittima e proporzionata. Secondo quanto emerso, l’uomo non conosceva la collega a cui aveva scritto e avrebbe potuto rivolgersi al reparto informatico se davvero avesse avuto problemi tecnici.
Durante il procedimento, la dipendente ha raccontato il disagio vissuto anche nei giorni successivi, spiegando di essersi sentita colpita sul piano professionale e personale. La sentenza ha quindi escluso il reintegro e ha condannato l’ex impiegato a pagare 5mila euro di spese legali.