Carburanti, benzina in calo ma diesel ai massimi e gas sempre più caro

Benzina in calo grazie al taglio delle accise, ma il diesel resta caro e cresce per l’aumento dei costi energetici. Il gasolio sfiora livelli record e pesa su trasporti e prezzi, mentre salgono anche le bollette del gas.

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Carburanti, benzina in calo ma diesel ai massimi e gas sempre più caro

La riduzione delle accise fa scendere il prezzo della benzina, ma il gasolio continua a correre e resta su livelli mai visti prima. Alla pompa la verde si attesta intorno a 1,713 euro al litro, meno rispetto agli ultimi anni. Un calo che però non si riflette sul diesel, che sfiora 1,966 euro e mette in difficoltà il settore dei trasporti.

Il peso maggiore si scarica sull’autotrasporto, visto che in Italia circa il 90% delle merci viaggia su gomma. Le associazioni dei consumatori segnalano che il costo del diesel è aumentato sensibilmente rispetto agli anni precedenti, con rincari che arrivano fino a oltre 30 centesimi al litro rispetto al 2025.

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Nonostante il taglio fiscale, parte del beneficio si è perso lungo la filiera. Secondo le stime, lo sconto sulle accise non si traduce interamente in un risparmio per gli automobilisti. I prezzi industriali dei carburanti sono infatti saliti, riducendo l’effetto finale sul pieno, sia per benzina sia per gasolio.

Intanto sono partiti controlli su alcuni distributori che non hanno adeguato i listini dopo la riduzione delle accise. Una quota pari al 2,7% degli impianti è finita sotto verifica per possibili aumenti ingiustificati dei prezzi.

Dall’inizio dell’anno il gasolio ha registrato un aumento superiore al 20%, con un impatto diretto sui costi delle imprese. Per un autocarro leggero, fare il pieno oggi costa circa 172 euro in più rispetto a fine 2025, con una spesa annuale che può superare i 12mila euro per mezzo.

Le richieste al governo si moltiplicano: si chiede un intervento mirato sul gasolio, considerato troppo caro rispetto alla benzina. Alcuni propongono un taglio più consistente delle accise proprio sul diesel, ritenuto strategico per la logistica.

Non va meglio sul fronte del gas. Le tariffe nel mercato libero sono aumentate, con rincari medi del 13% rispetto a gennaio e punte che arrivano fino al 45%. In molti casi si traduce in circa 180 euro in più all’anno per le famiglie.

L’aumento delle quotazioni energetiche ha avuto un altro effetto: le offerte a prezzo fisso sono diventate più rare. Nel mercato domestico rappresentano ormai una quota limitata, lasciando gli utenti più esposti alle oscillazioni dei prezzi.