Carburanti, taglio accise non si vede nei prezzi e scattano le segnalazioni

Il taglio delle accise sui carburanti non si riflette sui prezzi perché molti distributori non hanno adeguato i listini. I dati mostrano ribassi inferiori ai 24,4 cent attesi, con forti differenze tra regioni e casi critici.

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Carburanti, taglio accise non si vede nei prezzi e scattano le segnalazioni

Il decreto legge n. 33 del 18 marzo 2026 ha ridotto le accise su benzina e gasolio, ma alla pompa il beneficio resta parziale. Dal 19 marzo, giorno di entrata in vigore, i prezzi avrebbero dovuto calare fino a 24,4 centesimi al litro, includendo l’effetto dell’Iva. I numeri raccolti dalle associazioni dei consumatori raccontano invece un’altra storia, con ribassi più contenuti e disomogenei.

Il motivo è legato al meccanismo fiscale: il taglio effettivo è di 20 centesimi, che con l’Iva al 22% porta a uno sconto teorico più alto. Quando il calo non raggiunge questa soglia, significa che i prezzi alla pompa non sono stati aggiornati del tutto oppure che parte del vantaggio è rimasta nelle mani dei gestori.

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Le differenze emergono chiaramente sul territorio. In Campania il calo della benzina si ferma a 10,3 centesimi al litro, mentre il gasolio scende di appena 10,2 centesimi. Un automobilista che fa un pieno da 50 litri risparmia poco più di 5 euro, contro i circa 12 euro previsti. Subito dopo si collocano Bolzano, Molise e Lazio, dove le riduzioni restano lontane dai livelli attesi.

Anche sul diesel i numeri confermano il divario. In Molise la flessione si limita a 11,8 centesimi, nel Lazio a 12,1. In queste aree i consumatori possono segnalare anomalie alle autorità, attraverso il numero verde della Guardia di Finanza o i canali delle associazioni.

Secondo il Codacons, i listini restano troppo alti rispetto a quanto previsto dal provvedimento. Se lo sconto fosse stato applicato integralmente, la benzina dovrebbe attestarsi intorno a 1,64 euro al litro e il gasolio a 1,88. Invece la media nazionale resta più elevata, con il diesel che in diverse regioni supera ancora i 2 euro al litro.

Le criticità non riguardano solo le strade urbane. In autostrada, nonostante una riduzione registrata, i prezzi restano ben oltre i livelli attesi. Le associazioni parlano apertamente di comportamenti opportunistici da parte di alcuni operatori, accusati di non aver trasferito ai consumatori l’intero beneficio fiscale.

Resta infine aperta la questione della durata del provvedimento. Il taglio delle accise è stato introdotto per un periodo limitato e la sua eventuale proroga dipenderà dall’andamento dei mercati energetici e dalle decisioni del governo.