Napoli vieta frutti di mare crudi per l'epatite A, multe fino a 20mila euro

A Napoli il sindaco Gaetano Manfredi vieta i frutti di mare crudi per l’aumento dei casi di epatite A, saliti rapidamente nelle ultime settimane. La decisione arriva dopo i dati dell’Asl che segnalano un’impennata dei contagi.

Epatite A
Napoli vieta frutti di mare crudi per l'epatite A, multe fino a 20mila euro

Il Comune di Napoli interviene con un’ordinanza urgente firmata dal sindaco Gaetano Manfredi per contenere la crescita dei contagi da epatite A. La decisione arriva dopo la segnalazione del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Napoli 1 Centro, che ha registrato numeri molto più alti rispetto agli anni recenti.

I dati mostrano una crescita rapida: a gennaio i casi erano tre, diventati diciannove a febbraio e già quarantatré nei primi diciannove giorni di marzo. Secondo l’Asl, la diffusione del virus risulta di gran lunga superiore alla media degli ultimi dieci anni.

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L’ordinanza introduce il divieto assoluto di vendere e consumare frutti di mare crudi in tutti i locali pubblici, compresi bar, ristoranti e attività con consumo sul posto. Il provvedimento riguarda anche le preparazioni destinate al consumo immediato.

Non solo locali: ai cittadini viene consigliato di evitare il consumo di molluschi crudi anche in casa. Le autorità sanitarie invitano inoltre a seguire con attenzione le indicazioni sull’acquisto e la preparazione degli alimenti diffuse dall’Asl.

Per garantire il rispetto delle regole, saranno intensificati i controlli. Chi non si adegua rischia sanzioni tra 2mila e 20mila euro. In caso di violazioni ripetute, è prevista la sospensione dell’attività fino a un mese e, nei casi più gravi, la revoca della licenza.

Le restrizioni resteranno valide fino a quando l’Asl Napoli 1 Centro non aggiornerà il quadro epidemiologico e valuterà un eventuale allentamento delle misure.