Andreas Muller denuncia gli insulti alle figlie sui social e Caterina Balivo lo invita a proteggerle
Andreas Muller racconta gli insulti ricevuti online contro le figlie e reagisce dopo commenti offensivi sul loro aspetto, mentre Caterina Balivo gli consiglia di non esporle più sui social.
Gli attacchi sui social non sorprendono Andreas Muller, ma quando a finire nel mirino sono state le sue figlie, la reazione è stata diversa. Ospite in tv, il ballerino ha raccontato di commenti pesanti rivolti anche alle piccole Ginevra e Penelope, nate dalla relazione con Veronica Peparini e che hanno appena compiuto due anni.
Muller ha spiegato di aver sempre accettato le critiche rivolte a lui, consapevole dell’esposizione pubblica. «Sapevo a cosa andavo incontro», ha detto, aggiungendo però che gli insulti ai bambini superano ogni limite. Tra le accuse ricevute, anche quelle legate alla sua carriera e alla relazione con la compagna, fino a commenti offensivi sull’aspetto delle figlie.
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Durante l’intervista, Caterina Balivo è intervenuta in modo diretto, invitandolo a cambiare atteggiamento: «Non mostrate più le bambine». Un consiglio motivato dal clima aggressivo che si respira online, dove, ha sottolineato, non mancano persone pronte a colpire senza filtri.
Il ballerino ha ammesso di aver condiviso immagini della famiglia con spontaneità, senza immaginare certe reazioni. Oggi però riconosce che l’ambiente social può diventare ostile: «Mi sono accorto che è pieno di gente pronta a dire qualsiasi cosa».
Accanto alle difficoltà, Muller ha parlato anche della sua vita privata con Veronica Peparini. I due stanno insieme da anni e, nonostante giudizi e polemiche, hanno costruito un equilibrio solido. Con la nascita delle figlie, ha raccontato, le priorità sono cambiate, portandolo a vivere con maggiore serenità.
Nel corso del racconto ha ricordato anche il rapporto con la famiglia, che ha accolto senza ostacoli la sua relazione. Un sostegno che, ha spiegato, gli ha permesso di seguire liberamente le proprie scelte, anche nei momenti più esposti.