Tempesta geomagnetica verso la Terra, possibili effetti su GPS e reti elettriche
Una tempesta geomagnetica moderata è attesa tra il 19 e il 21 marzo dopo un’eruzione solare del 16 marzo, con possibili effetti su comunicazioni e reti. L’allerta arriva dagli Stati Uniti mentre si monitora la traiettoria delle particelle.
Una tempesta geomagnetica di livello G2 è prevista tra giovedì 19 e sabato 21 marzo. L’evento nasce da un’espulsione di massa coronale avvenuta il 16 marzo, una violenta emissione di plasma dalla superficie del Sole diretta nello spazio.
A segnalare il fenomeno è stata la NOAA, l’agenzia statunitense che segue l’evoluzione di atmosfera e attività solare. Gli esperti osservano anche un flusso di vento solare veloce legato a un buco coronale, che potrebbe rafforzare gli effetti sull’ambiente spaziale attorno alla Terra.
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Le espulsioni di massa coronale sono enormi nubi di gas ionizzato e campi magnetici. Quando raggiungono il nostro pianeta, entrano in contatto con la magnetosfera, il campo che protegge la Terra, generando perturbazioni più o meno intense.
Non c’è certezza assoluta sull’impatto diretto delle particelle, ma se la traiettoria sarà favorevole, si potranno osservare aurore più brillanti anche a latitudini insolite. Tra gli effetti possibili anche disturbi ai segnali radio e GPS.
Le conseguenze possono estendersi alle infrastrutture tecnologiche: reti elettriche sotto stress, satelliti con anomalie operative e una maggiore resistenza dell’atmosfera che può alterare le orbite dei veicoli spaziali.