Iran, tensione sul petrolio e gas nel Golfo dopo raid e minacce Usa

Donald Trump minaccia l’Iran dopo gli attacchi agli impianti energetici nel Golfo, mentre crescono le tensioni tra Teheran, Israele e Paesi arabi. Colpiti siti strategici tra Qatar e Arabia Saudita.

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Iran, tensione sul petrolio e gas nel Golfo dopo raid e minacce Usa

La crisi tra Iran, Stati Uniti e Israele si estende ai nodi chiave dell’energia. Nella giornata del 19 marzo, Donald Trump ha avvertito Teheran che un nuovo attacco contro il Qatar porterebbe a una risposta durissima, con la possibilità di distruggere l’impianto di South Pars, uno dei principali giacimenti di gas al mondo.

L’avvertimento arriva dopo il raid israeliano proprio su quell’area. L’operazione ha colpito un’infrastruttura strategica per l’Iran. In risposta, i pasdaran hanno preso di mira installazioni petrolifere in Qatar, segnando un salto di livello nello scontro.

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Lo stesso Trump ha poi riferito che Israele non porterà avanti altri attacchi contro il giacimento. Ha anche precisato di non essere stato informato in anticipo, sostenendo che le forze israeliane hanno agito senza coordinamento con Washington.

Intanto, nuovi sviluppi arrivano dal Golfo. Secondo diverse segnalazioni, missili iraniani sarebbero stati lanciati verso impianti petroliferi in Arabia Saudita. Un’azione che rischia di coinvolgere direttamente altri Paesi della regione.

Riad ha reagito con toni netti, chiedendo a Teheran di fermare gli attacchi contro gli Stati del Golfo. Le autorità saudite hanno parlato di una pazienza ormai al limite, lasciando intendere possibili contromisure se la situazione dovesse peggiorare.