Ryan Gosling racconta Project Hail Mary e il suo passato lontano dalla scuola
Ryan Gosling presenta Project Hail Mary e racconta perché non finì la scuola, ricordando il peso degli insegnanti nella sua vita. Il film arriva il 19 marzo e lo vede nei panni di un professore nello spazio.
Ryan Gosling torna al cinema con Project Hail Mary, film diretto da Christopher Miller e Phil Lord, nelle sale italiane dal 19 marzo. L’attore interpreta Ryland Grace, insegnante di scienze scelto per una missione disperata: fermare una sostanza misteriosa che sta spegnendo il Sole e salvare la Terra.
Durante un incontro con la stampa, Gosling ha spiegato perché questo ruolo ha un significato personale. Da ragazzo, ha ammesso, non brillava tra i banchi: «Facevo fatica con fisica, chimica e matematica e non mi sono diplomato». Proprio per questo, ha definito un onore portare sullo schermo un personaggio che rappresenta gli insegnanti come figure decisive.
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Nel film, Grace si ritrova solo su un’astronave lontana anni luce, costretto a usare le sue conoscenze e a trovare soluzioni fuori dagli schemi. La svolta arriva con l’incontro con Rocky, un alieno con cui nasce un legame inatteso. Una relazione che cambia il modo di affrontare la missione e riduce la distanza tra due mondi.
Gosling insiste sul messaggio della storia: non è una semplice fuga dalla realtà, ma un racconto su ciò che le persone possono fare quando si trovano davanti all’ignoto. «Trasformare la paura in curiosità», ha detto, è il cuore della vicenda, soprattutto per chi si sente ordinario e non all’altezza.
Accanto a lui c’è anche Sandra Hüller, che nel film regala una scena destinata a restare impressa: una performance karaoke sulle note di Signs of the Times. L’attrice ha raccontato di aver scelto il brano su suggerimento della figlia, che l’ha convinta a provarci.
Il progetto nasce dal romanzo di Andy Weir, già autore di “The Martian”. L’anteprima italiana si è svolta a Roma, all’Agenzia Spaziale Italiana, con una visita tra tute, missioni e tecnologie. Un percorso che ha fatto da cornice a una storia che unisce scienza, immaginazione e spirito umano.