Ryan Gosling in Project Hail Mary, la sfida nello spazio tra paura e scoperta
Ryan Gosling guida un insegnante nello spazio per salvare il Sole da una sostanza ignota, un viaggio che nasce dall’urgenza di evitare il collasso stellare e racconta la reazione umana davanti all’ignoto.
Arriva il 19 marzo al cinema Project Hail Mary, adattamento del romanzo di Andy Weir diretto da Christopher Miller e Phil Lord. Protagonista è Ryan Gosling, che interpreta Ryland Grace, un insegnante di scienze catapultato su un’astronave per risolvere il mistero di una sostanza che sta spegnendo il Sole.
Il film segue un uomo comune, lontano dall’immagine dell’eroe tradizionale, chiamato a una missione decisiva per la sopravvivenza della Terra. Una scelta voluta dallo stesso Weir, che punta su un personaggio in cui il pubblico possa riconoscersi, alle prese con paura e incertezza davanti a un compito fuori misura.
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Per Gosling, anche co-produttore, il racconto non è semplice evasione. L’attore vede nella storia un modo per ricordare cosa possono fare le persone quando collaborano, trasformando l’ansia in curiosità. L’idea è costruire un film capace di essere condiviso, come quelli che restano nella memoria fin dall’infanzia.
Dopo il successo di “The Martian”, già portato al cinema nel 2015, Weir torna con un’altra storia ambientata nello spazio, ma con un tono diverso. Qui non c’è un astronauta esperto, ma un uomo qualunque che deve trovare una soluzione mentre affronta i propri limiti.
Nel cast c’è anche Sandra Hüller, protagonista insieme a Gosling di una scena di karaoke sulle note di “Signs of the Times” di Harry Styles. L’attrice racconta di aver accettato il brano dopo aver chiesto consiglio alla figlia, mentre Gosling ricorda come quel momento racchiuda lo spirito del film.