Fabrizio Cardinali vive da 40 anni senza luce né gas nelle campagne di Cupramontana
Fabrizio Cardinali vive da quarant’anni in un casolare senza luce né gas per scelta personale, nelle campagne di Cupramontana. Ha lasciato tutto a 21 anni per una vita essenziale e lontana dal denaro, crescendovi anche il figlio.
Da quasi quattro decenni Fabrizio Cardinali abita in un casolare tra le colline di Cupramontana, senza elettricità né gas. Una scelta radicale, presa quando aveva poco più di vent’anni, che ancora oggi difende con convinzione: vivere con meno, senza inseguire denaro e accumulo.
Il suo nome è tornato a circolare mentre il caso della famiglia isolata nei boschi abruzzesi ha acceso il dibattito pubblico. Ma Cardinali prende le distanze: non conosce quella vicenda e preferisce non fare paragoni. Ammette però che allontanare dei figli dovrebbe restare una misura estrema.
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La sua storia, a differenza di altre, non è mai diventata un caso. All’inizio tra i residenti c’erano curiosità e diffidenza, poi col tempo la comunità ha imparato a conoscerlo. «Sono sempre stato rispettato», racconta, riconoscente verso il paese che lo ha accolto.
In quel casolare è cresciuto anche suo figlio Siddhartha, oggi diciannovenne. L’infanzia è trascorsa tra natura e istruzione parentale, con esami superati fino alla prima media. Le difficoltà sono arrivate con l’adolescenza, quando il ragazzo ha iniziato a prendere le distanze dal metodo educativo del padre.
«A un certo punto non mi ascoltava più», ricorda Cardinali. Siddhartha ha così scelto di proseguire gli studi nella scuola pubblica e si è trasferito dalla madre. Oggi frequenta il quarto anno di una scuola forestale a Cuneo, mantenendo comunque un legame con lo stile di vita vissuto da bambino.
Originario di Falconara, Cardinali aveva intrapreso studi di Astronomia a Bologna. Poi, a 21 anni, la decisione di cambiare rotta: lascia università, famiglia e sport per costruire un’esistenza più semplice. Nel 1986 fonda anche la “Tribù delle Noci Sonanti”, un progetto che richiama l’idea di comunità e condivisione.
Al centro della sua scelta resta il rispetto per l’ambiente e la convinzione che le nuove generazioni erediteranno il mondo costruito oggi. Una visione che continua a portare avanti, giorno dopo giorno, lontano dalle comodità moderne.