Stop ai test sui beagle a Verona, il Tar blocca la sperimentazione Aptuit
Il Tar del Lazio ferma i test sui beagle nei laboratori Aptuit di Verona per il dolore giudicato irreversibile sugli animali. I giudici sospendono la telemetria usata nella ricerca cardiovascolare e dispongono verifiche tecniche.
Il Tar del Lazio ha ordinato la sospensione delle sperimentazioni sui cani beagle nei laboratori Aptuit di Verona. La decisione accoglie il ricorso della Lega antivivisezione e riguarda l’uso della telemetria per studi sulla sicurezza cardiovascolare dei farmaci.
Secondo i giudici, il livello di sofferenza inflitto agli animali supera i benefici della ricerca. Nell’ordinanza si legge che dolore, stress e danni alla salute risultano irreversibili e prevalgono sulla prosecuzione di attività portate avanti da anni.
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Il tribunale richiama la normativa nazionale ed europea che riconosce gli animali come esseri senzienti. Viene inoltre segnalato un procedimento penale in corso su presunte irregolarità nella gestione dello stabulario, tra cui le condizioni di detenzione, la classificazione delle procedure e il riutilizzo degli animali.
Disposta anche una consulenza tecnica per verificare nel dettaglio le modalità di utilizzo dei beagle. La relazione dovrà essere depositata entro due mesi.
La Lav parla di un passo avanti verso una ricerca che non preveda l’uso di animali e chiede che eventuali violazioni non restino impunite. Di segno opposto la reazione di Aptuit, che avverte sui rischi per lo sviluppo di cure contro malattie gravi, comprese patologie oncologiche e rare.
L’amministratore delegato Maria Pilla difende l’operato dell’azienda e ribadisce che la sperimentazione animale viene impiegata solo quando non esistono alternative, nel rispetto delle norme vigenti.