Elicotteri Usa nel Parco delle Madonie, M5S attacca Schifani e chiede chiarimenti all'Ars
Antonio De Luca attacca il governo regionale dopo l’atterraggio di due elicotteri militari americani nel Parco delle Madonie. Il capogruppo M5S chiede spiegazioni urgenti a Renato Schifani e denuncia rischi ambientali e istituzionali in un’area protetta.
L’atterraggio di due elicotteri militari statunitensi nel Parco delle Madonie, in Sicilia, ha acceso una forte polemica politica. Il caso è arrivato all’Assemblea regionale siciliana, dove il Movimento 5 Stelle chiede che il presidente della Regione, Renato Schifani, riferisca con urgenza su quanto accaduto.
A sollevare la questione è Antonio De Luca, capogruppo del M5S all’Ars. Il deputato definisce l’episodio “gravissimo” e sostiene che un’operazione del genere potrebbe essere giustificata soltanto da una situazione di emergenza. Secondo De Luca, il fatto che l’Italia faccia parte della Nato non autorizza iniziative che possano esporre i cittadini a rischi o interferire con le istituzioni locali.
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Il parlamentare regionale domanda se il presidente Schifani fosse stato informato dell’arrivo degli elicotteri e sottolinea che il Parlamento siciliano non ne avrebbe ricevuto comunicazione. Per questo chiede che il governatore intervenga in Aula, nella sede dell’Ars a Palermo, per chiarire i dettagli dell’operazione.
Nel mirino del M5S c’è anche l’aspetto ambientale. L’atterraggio sarebbe avvenuto in una zona classificata come area A del Parco delle Madonie, cioè quella sottoposta al livello più alto di tutela. Per De Luca si tratta di un episodio che non dovrebbe ripetersi e che richiede una posizione netta da parte del governo regionale.
Sulla vicenda intervengono anche i vertici della Cgil di Palermo e Sicilia, Mario Ridulfo e Alfio Mannino. I due sindacalisti parlano di un episodio “preoccupante”, avvenuto a Piano Catarineci, nel cuore del Geoparco Unesco delle Madonie.
Ridulfo e Mannino ricordano che nell’area è in fase di realizzazione un importante progetto astronomico sul Monte Mufara. Il programma prevede il Wide Field Mufara Telescope e, in futuro, il telescopio Flyeye dell’Agenzia spaziale europea, strumenti pensati per monitorare asteroidi e detriti nello spazio.
Proprio la vicinanza tra l’atterraggio degli elicotteri e il sito del progetto scientifico solleva interrogativi. I rappresentanti sindacali si chiedono se l’infrastruttura, indicata dal governo come iniziativa di interesse strategico nazionale, possa essere collegata ad attività diverse da quelle dichiarate.
Secondo la Cgil, le comunità dei 22 comuni delle Madonie e una parte dell’opinione pubblica siciliana chiedono spiegazioni su quanto accaduto durante l’esercitazione militare. I sindacati sollecitano il governo nazionale e quello regionale a chiarire la situazione davanti al Parlamento e ai cittadini.