Francia, il Rassemblement National di Marine Le Pen cresce alle comunali e segna il miglior risultato al primo turno
Marine Le Pen guadagna terreno alle comunali francesi mentre il Rassemblement National cresce nel primo turno. Il voto segna risultati record per il partito e rafforza la strategia in vista delle prossime elezioni presidenziali.
Il Rassemblement National di Marine Le Pen avanza nelle elezioni comunali francesi e registra il risultato più alto mai ottenuto al primo turno. Il voto locale viene letto anche come un test politico in vista delle prossime sfide nazionali e delle ambizioni presidenziali della leader dell’estrema destra.
A Perpignan, l’unica città sopra i 100 mila abitanti già amministrata dal partito, il sindaco uscente Louis Aliot è stato confermato senza difficoltà. La sua riconferma rafforza la presenza del movimento in uno dei principali centri urbani guidati dalla formazione politica.
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I candidati del partito hanno ottenuto risultati rilevanti anche in altre città. A Tolone sono arrivati in testa al primo turno, mentre a Marsiglia e Nîmes il confronto con la sinistra si è rivelato molto serrato, segno di un equilibrio ancora aperto in diversi grandi centri.
Un altro dato osservato con attenzione riguarda Nizza, dove Éric Ciotti — ex leader dei Repubblicani e oggi alleato di Le Pen — ha conquistato un vantaggio di circa dieci punti sul sindaco uscente Christian Estrosi, esponente dell’area moderata vicina al presidente Emmanuel Macron.
Le elezioni hanno coinvolto oltre 904 mila candidati in circa 35 mila comuni francesi, dalle grandi città ai piccoli centri rurali. Il voto locale mobilita ogni volta un numero enorme di liste e candidati distribuiti sull’intero territorio nazionale.
La campagna elettorale si è svolta mentre l’attenzione pubblica era concentrata soprattutto sulla crisi internazionale legata alla guerra con l’Iran e sulle conseguenze economiche, tra cui l’aumento dei prezzi dei carburanti.
L’affluenza alle urne ha superato il 59%. Il dato risulta più alto rispetto alle comunali del 2020, segnate dall’emergenza sanitaria del Covid, ma resta inferiore al 63,5% registrato nelle elezioni municipali del 2014.