Sei aviatori Usa morti nello schianto di un KC-135 in Iraq

Sei aviatori statunitensi sono morti in Iraq dopo lo schianto di un aereo cisterna militare. Il Pentagono ha diffuso i nomi dell’equipaggio e chiarito che l’incidente non è legato ad attacchi nemici. Il più giovane aveva 28 anni.

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Sei aviatori Usa morti nello schianto di un KC-135 in Iraq

Il Pentagono ha reso noti i nomi dei sei militari statunitensi morti nello schianto di un aereo militare avvenuto giovedì nell’Iraq occidentale. Le autorità americane precisano che l’incidente non è stato provocato da fuoco ostile e che le cause restano ancora oggetto di indagine.

A perdere la vita sono stati il maggiore John A. Klinner, 33 anni, originario dell’Alabama, il capitano Ariana G. Savino, 31 anni, dello Stato di Washington, il sergente tecnico Ashley B. Pruitt, 34 anni, del Kentucky, il capitano Seth R. Koval, 38 anni, dell’Indiana, il capitano Curtis J. Angst, 30 anni, dell’Ohio, e il sergente tecnico Tyler H. Simmons, 28 anni, anch’egli dell’Ohio.

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Secondo le prime informazioni diffuse dalle autorità militari, l’equipaggio si trovava a bordo di un KC-135 Stratotanker dell’aeronautica statunitense quando l’aereo si è schiantato nella parte occidentale del Paese. I vertici militari hanno escluso sia un attacco nemico sia il cosiddetto fuoco amico.

Tre delle vittime — Klinner, Savino e Pruitt — erano assegnate al VI Stormo di rifornimento in volo della base aerea di MacDill, a Tampa, in Florida. Gli altri tre militari — Koval, Angst e Simmons — prestavano servizio nel 121esimo Stormo di rifornimento in volo della Guardia Nazionale Aerea presso la base di Rickenbacker, a Columbus.

Il KC-135 è un velivolo progettato per consentire ai caccia e ad altri aerei militari di fare rifornimento durante il volo, prolungando la permanenza nelle aree operative. Lo stesso aereo può essere adattato anche per il trasporto di merci o per evacuazioni mediche.

L’aeronautica statunitense non ha indicato quale missione stesse svolgendo l’aereo al momento dell’incidente. Con la morte dei sei aviatori, il numero di militari americani deceduti in episodi collegati alla guerra con l’Iran sale a 13 soldati.