Jessica Nuremberg scopre che la figlia ha 47 fratelli dal donatore scelto online
Jessica Nuremberg ha scelto la maternità da sola acquistando sperma online dopo il fallimento dei suoi ovuli congelati. Un anno dopo la nascita della figlia ha scoperto che la bambina condivide lo stesso donatore con altri 47 bambini.
Jessica Nuremberg, 44 anni, vive a Los Angeles e da tempo desiderava diventare madre. Dopo la fine di una relazione importante ha deciso di non aspettare un nuovo partner e di costruire comunque una famiglia. La scelta è stata quella di acquistare lo sperma di un donatore tramite una banca del seme e affrontare il percorso della fecondazione assistita.
Il progetto era nato anni prima. A 33 anni Jessica aveva congelato 34 ovuli pensando di assicurarsi una possibilità per il futuro. Quando però, sette anni dopo, ha provato a utilizzarli, la procedura non ha dato i risultati sperati: i primi 17 ovuli scongelati non hanno prodotto embrioni vitali.
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A quel punto ha deciso di cambiare strada. Quasi quarantenne e ancora single, ha scelto un donatore attraverso la banca del seme statunitense Xytex. Il processo di selezione, racconta, consiste nello scorrere i profili disponibili e individuare quello più vicino alle proprie caratteristiche e ai propri valori.
Per ottenere una gravidanza ha affrontato sei cicli di fecondazione in vitro. Alla fine sono stati creati tre embrioni sani utilizzando il seme del donatore selezionato. Il primo trasferimento è avvenuto nel 2023 e ha portato alla gravidanza.
Nel maggio 2024 è nata la piccola Kaia. Jessica ricorda quel momento come intenso e allo stesso tempo solitario. Quando si sono rotte le acque è salita da sola su un Uber per raggiungere l’ospedale, senza nessuno accanto. Nonostante questo, racconta di aver provato una forte sensazione di determinazione.
La sorpresa più grande è arrivata quando la bambina aveva circa un anno. Un’altra madre che aveva utilizzato lo stesso donatore l’ha invitata a entrare in un gruppo Facebook dedicato alle famiglie nate da quel codice identificativo. In quel momento Jessica ha scoperto che sua figlia condivide lo stesso donatore con altri 47 bambini.
Tutti hanno meno di quattro anni e vivono in città diverse. Le madri hanno iniziato a conoscersi attraverso il gruppo online e a condividere informazioni e fotografie dei figli. Per Jessica l’impatto iniziale è stato forte, ma con il tempo il gruppo si è trasformato in una rete di contatti tra famiglie.
Negli Stati Uniti non esiste un limite federale al numero di figli che un singolo donatore di sperma può avere. Alcune banche del seme fissano soglie interne. Secondo discussioni online, la banca utilizzata da Jessica potrebbe arrivare fino a circa 80 bambini per donatore.
Situazioni simili non sono rare. Nel 2023 un altro donatore della stessa banca aveva dichiarato l’intenzione di incontrare i suoi 96 figli, tutti rintracciati tramite un gruppo creato sui social network.
Per Jessica la scoperta ha cambiato la prospettiva sulla sua scelta. Pensava di affrontare la maternità completamente da sola, ma oggi racconta di sentirsi parte di una comunità più ampia di famiglie legate dallo stesso donatore.