Paolo Sarullo tetraplegico dopo una rapina, risarcimento da due milioni ma resta la tassa da 44mila euro

Paolo Sarullo è rimasto tetraplegico dopo un pugno ricevuto durante una rapina ad Albenga nel maggio 2024. Il tribunale ha stabilito un risarcimento da circa due milioni di euro, ma i responsabili risultano nullatenenti e ora il giovane rischia anche una tassa da oltre 44mila euro.

Paolo Sarullo
Paolo Sarullo tetraplegico dopo una rapina, risarcimento da due milioni ma resta la tassa da 44mila euro

Un pugno ricevuto durante una rapina gli ha cambiato la vita. Oggi Paolo Sarullo, 25 anni di Albenga, deve affrontare anche un nuovo problema legato alla sentenza sul risarcimento per l’aggressione che lo ha lasciato tetraplegico nel maggio 2024.

Il tribunale ha stabilito un indennizzo complessivo di circa due milioni di euro. Di questa cifra, un milione e mezzo è destinato al giovane e mezzo milione alla madre Miranda. Il riconoscimento del danno però rischia di restare solo sulla carta perché gli aggressori risultano nullatenenti e difficilmente potranno pagare le somme stabilite.

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Alla difficoltà di ottenere il denaro si aggiunge un ulteriore passaggio burocratico. Per rendere effettiva la decisione del giudice è necessario registrare la sentenza e versare l’imposta di registro. L’importo supera i 44mila euro e dovrebbe essere a carico dei condannati.

Finché il pagamento non viene effettuato, però, la decisione del tribunale non può essere eseguita. Questo significa che il risarcimento riconosciuto a Sarullo resta sospeso, senza garanzie concrete che la cifra possa essere recuperata.

L’aggressione risale al 19 maggio 2024. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 25enne fu colpito con un pugno durante una rapina mentre gli veniva sottratto il monopattino. La caduta provocò un grave trauma alla testa che ha cambiato definitivamente la sua condizione fisica.

Da allora Sarullo vive su una sedia a rotelle e affronta un lungo percorso di riabilitazione. Attorno alla sua vicenda si è creata una rete di solidarietà e il giovane ha raccontato pubblicamente la propria esperienza anche al Festival di Sanremo, portando all’attenzione le conseguenze della violenza.

La battaglia giudiziaria prosegue, mentre resta incerto se il risarcimento stabilito dal tribunale potrà essere effettivamente incassato.