Arianna Fontana riflette sul futuro dopo i Giochi e lascia aperta ogni ipotesi
Arianna Fontana riflette sul futuro dopo le ultime medaglie olimpiche e valuta se continuare la carriera. La pattinatrice valtellinese, reduce da tre podi ai Giochi, dice che per andare avanti servirà una motivazione forte.
Dopo anni ai vertici dello short track, Arianna Fontana si concede una pausa di riflessione. La campionessa valtellinese, protagonista con tre medaglie olimpiche conquistate nell’ultima rassegna a cinque cerchi, non ha ancora deciso se proseguire la carriera. L’idea di continuare esiste, ma la scelta dipenderà dalla motivazione e dalla voglia di affrontare un nuovo ciclo agonistico.
La pattinatrice ha ricordato quanto sia stato significativo tornare sul podio a distanza di vent’anni dal debutto olimpico di Torino 2006. Nell’ultima edizione dei Giochi ha ottenuto l’oro nella staffetta mista e due argenti, nei 500 metri e nella staffetta femminile. Un risultato che ha portato a quattordici il totale delle sue medaglie olimpiche, primato assoluto per un’atleta italiana nelle competizioni a cinque cerchi.
Leggi anche: Novak Djokovic riflette sul futuro nel tennis: Non so quanto ancora resterò nel circuito
Tra quei risultati, quello nei 500 metri resta il più emozionante. È la gara che sente più sua e il podio è arrivato dopo mesi di preparazione intensa. Il momento del traguardo, racconta, è stato liberatorio: la conferma che il lavoro fatto negli ultimi anni aveva dato i frutti sperati.
Dietro i risultati, spiega, c’è il contributo costante dello staff. Un ruolo centrale lo ricopre Anthony Lobello, allenatore ma anche marito dell’atleta. La preparazione olimpica richiede attenzione a ogni dettaglio e spesso lascia poco spazio alla vita privata. In pista, però, la sintonia tra i due è naturale perché gli obiettivi sono condivisi.
Uno degli aspetti su cui il team ha lavorato di più riguarda l’attrezzatura. Le lame dei pattini sono state riprogettate negli anni per adattarsi perfettamente allo stile di Fontana. Ogni elemento è personalizzato, dalla curvatura alla lavorazione, in modo simile a quanto avviene nel motorsport con le monoposto costruite su misura per i piloti.
In questo momento la campionessa non prenderà parte ai Mondiali in programma fino al 15 marzo. La decisione serve a prendersi tempo e valutare con calma il prossimo passo. La prospettiva di continuare esiste, ma la scelta non dipenderà solo dalla condizione fisica.
Fontana spiega di non aver fissato una scadenza. Sa di poter competere ancora ad alto livello, ma vuole capire se esiste la spinta giusta per affrontare un nuovo percorso. Prima dei Giochi di Milano-Cortina aveva immaginato un progetto speciale per l’Italia, gareggiando sia nello short track sia nella pista lunga, ma un infortunio ha complicato quei piani.
Per ora la campionessa preferisce fermarsi e guardare al presente. Dopo anni passati a inseguire obiettivi e risultati, l’idea è vivere questo momento con più calma e decidere il futuro solo quando la motivazione sarà chiara.