Petroliera russa alla deriva verso Lampedusa, timori per il carico di gas e carburante

Una petroliera russa danneggiata dopo alcune esplosioni naviga senza equipaggio nel Mediterraneo e potrebbe avvicinarsi a Lampedusa. A bordo ci sarebbero centinaia di tonnellate di carburante e serbatoi di gas, con timori per l’ambiente.

Lampedusa
Petroliera russa alla deriva verso Lampedusa, timori per il carico di gas e carburante

Una grande nave russa danneggiata e priva di equipaggio è stata avvistata nel Mediterraneo mentre si muove lentamente verso l’area di Lampedusa. Le immagini diffuse nelle ultime ore mostrano l’imbarcazione in mare aperto, spinta da venti e correnti. A bordo ci sarebbero circa 900 tonnellate di gasolio e due serbatoi contenenti gas liquefatto, un carico che solleva preoccupazioni per possibili conseguenze ambientali.

La nave, la metaniera Arctic Metagaz, è lunga 277 metri ed è rimasta senza equipaggio dopo una serie di esplosioni avvenute tra il 3 e il 4 marzo 2026 tra le acque di Libia e Malta. I trenta membri dell’equipaggio sono stati evacuati subito dopo l’incidente, lasciando il gigante del mare in balia delle correnti.

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Secondo le informazioni disponibili, l’imbarcazione trasportava circa 61.000 tonnellate di gas naturale liquefatto. Il viaggio era iniziato il 24 febbraio dal porto russo di Murmansk. Prima di entrare nel Mediterraneo la nave aveva effettuato un carico presso un’unità di stoccaggio galleggiante il 18 febbraio, per poi passare al largo di Regno Unito e Spagna.

I dati di tracciamento indicano che il segnale del sistema di identificazione automatica della nave è scomparso quando l’imbarcazione si trovava a circa 30 miglia nautiche da Malta. Da quel momento la posizione precisa è diventata incerta mentre la nave continua a muoversi senza controllo.

Le cause dell’incidente restano ancora da chiarire. Alcuni media greci riferiscono di un possibile impatto o di un’esplosione registrata intorno alle 4 del mattino, ma la notizia non ha ricevuto conferme ufficiali. Restano aperte diverse ipotesi: un guasto tecnico, un incidente durante la navigazione oppure un attacco proveniente dal mare o dall’aria.

Non è escluso neppure che l’episodio possa essere legato alle tensioni internazionali che coinvolgono l’area mediterranea. Al momento però non esistono elementi che colleghino con certezza l’incidente a operazioni militari o a interventi mirati contro la nave.