Iran rinuncia ai Mondiali 2026 per la guerra, posto vacante e ipotesi Italia
L’Iran rinuncia ai Mondiali 2026 a causa della guerra con Stati Uniti e Israele. L’annuncio è arrivato dal ministro dello Sport Ahmad Donyamali. Il ritiro della nazionale apre interrogativi sulla squadra che prenderà il posto lasciato libero nel torneo.
L’Iran non parteciperà ai Mondiali di calcio del 2026. La decisione è stata comunicata dal ministro dello Sport Ahmad Donyamali, che ha spiegato come il conflitto in corso con Stati Uniti e Israele renda impossibile la presenza della nazionale alla competizione organizzata tra Stati Uniti, Canada e Messico.
Da settimane circolavano voci su un possibile ritiro, ma ora la scelta è ufficiale. La federazione iraniana ha quindi deciso di non prendere parte alla prossima Coppa del Mondo, lasciando libero uno dei posti previsti nel torneo che inizierà nell’estate del 2026.
Leggi anche: Mondiali 2026, guerra in Medio Oriente mette a rischio la presenza dell'Iran
La rinuncia apre uno scenario inatteso anche per l’Italia. La Nazionale azzurra, infatti, deve ancora conquistare la qualificazione attraverso i playoff in programma a fine mese. L’obiettivo è evitare una terza esclusione consecutiva dalla fase finale del Mondiale.
Il pass per il torneo resta comunque legato ai risultati sul campo e non dipende da decisioni esterne. Anche con il posto vacante lasciato dall’Iran, l’eventuale sostituzione sarà stabilita dalla Fifa, che secondo il regolamento può scegliere in piena autonomia quale squadra ammettere al torneo.
Tra le soluzioni prese in considerazione c’è quella di assegnare il posto alla nazionale meglio posizionata nel ranking mondiale tra quelle rimaste fuori dalla qualificazione. In questo scenario l’Italia, attualmente intorno al tredicesimo posto della classifica internazionale, potrebbe diventare una delle candidate.
Un’altra ipotesi riguarda invece il criterio geografico. La Fifa potrebbe decidere di assegnare lo slot a una squadra appartenente alla stessa area continentale dell’Iran. In tal caso la scelta potrebbe cadere sull’Iraq, che è ancora impegnato nel percorso di qualificazione.
Anche per la selezione irachena, però, la partecipazione non è garantita. La federazione calcistica del Paese ha segnalato che le difficoltà legate alla guerra rischiano di complicare trasferte e organizzazione delle partite.
L’ultima parola spetterà quindi alla Fifa guidata dal presidente Gianni Infantino, che dovrà stabilire quale nazionale prenderà il posto lasciato libero nel Mondiale 2026.