Vescovo Emmanuel Shaleta arrestato a San Diego per presunto furto di fondi della diocesi

Il vescovo Emmanuel Shaleta è stato arrestato a San Diego mentre cercava di partire per la Germania dopo l’accusa di aver sottratto oltre 270mila dollari alla diocesi. Nella valigia aveva 9mila dollari in contanti.

Emmanuel Shaleta
Vescovo Emmanuel Shaleta arrestato a San Diego per presunto furto di fondi della diocesi

Il vescovo Emmanuel Shaleta, 60 anni, è stato fermato all’aeroporto internazionale di San Diego mentre stava per salire su un volo diretto in Germania. Le autorità lo accusano di aver sottratto circa 270mila dollari, oltre 233mila euro, dai conti della diocesi che guidava. Durante il controllo dei bagagli gli agenti hanno trovato nella sua valigia circa 9mila dollari in contanti.

Shaleta è responsabile della cattedrale caldea e dell’eparchia di San Pietro a El Cajon. L’arresto risale a giovedì 5 marzo. I magistrati ritengono che il viaggio verso l’Europa potesse essere un tentativo di fuga. Le accuse contestate al prelato sono appropriazione indebita e riciclaggio di denaro.

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Dopo il fermo, su disposizione di Papa Leone e del Vaticano, il vescovo è stato rimosso dal governo pastorale della diocesi. In tribunale, durante la prima udienza, si è dichiarato innocente. Il giudice ha stabilito che potrà tornare in libertà solo con il pagamento di una cauzione fissata a 125mila dollari.

I primi dubbi sulla gestione dei conti erano emersi già nell’agosto scorso. Un consulente finanziario incaricato di controllare i bilanci aveva segnalato movimenti sospetti e discrepanze nei registri. Le verifiche successive hanno individuato diversi trasferimenti di denaro dal conto della chiesa a quello personale del vescovo.

Shaleta ha respinto ogni accusa sostenendo di non aver tratto alcun beneficio personale dai fondi ecclesiastici. Ha dichiarato di aver utilizzato il denaro per aiutare persone in difficoltà e per sostenere attività caritative. Una spiegazione che, secondo il consulente che ha segnalato il caso, non risponde in modo credibile alle anomalie rilevate nei conti.