Pentagono spende 93 miliardi in un mese tra tecnologia, cibo di lusso e arredi

Il Pentagono ha speso 93 miliardi di dollari in un solo mese anche per acquisti insoliti, compresi aragoste, bistecche e migliaia di iPhone. L’impennata arriva alla fine dell’anno fiscale, quando le agenzie federali accelerano le spese per non perdere i fondi assegnati.

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Pentagono spende 93 miliardi in un mese tra tecnologia, cibo di lusso e arredi

In appena trenta giorni il Pentagono ha impegnato circa 93 miliardi di dollari, il livello più alto registrato dalla crisi finanziaria del 2008. I dati emergono da un’analisi sui conti pubblici che ha passato in rassegna le spese del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, evidenziando una serie di acquisti che poco hanno a che fare con attività militari.

Tra gli esempi più discussi compare un pianoforte a coda Steinway da oltre 98 mila dollari destinato alla residenza del capo di stato maggiore dell’Air Force. Nel bilancio del mese figurano anche più di 5 milioni di dollari per dispositivi Apple, compresi migliaia di iPhone e altri prodotti tecnologici.

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La lista comprende poi spese rilevanti per generi alimentari di fascia alta. Il Dipartimento della Difesa ha acquistato granchio reale dell’Alaska, aragoste e circa 15 milioni di dollari di bistecche. Non mancano ordini per dolci e snack, con centinaia di forniture di ciambelle che nel complesso superano i 139 mila dollari. Per le cucine sono state comprate anche macchine per gelato per un valore di circa 124 mila dollari.

Un’altra voce consistente riguarda gli arredi. In totale il Pentagono ha speso circa 225 milioni di dollari per mobili e attrezzature interne. L’aumento degli acquisti coincide con la fine dell’anno fiscale federale, periodo in cui molte agenzie accelerano gli ordini perché le regole di bilancio penalizzano gli uffici che non utilizzano tutto il budget assegnato.

L’impennata arriva mentre negli Stati Uniti cresce il dibattito sui conti pubblici. Il deficit federale ha raggiunto quota 1.800 miliardi di dollari e milioni di cittadini rischiano di perdere l’accesso ai sussidi alimentari del programma Snap.