Morto Dot Rotten, pioniere del grime britannico aveva 37 anni
Il rapper e produttore britannico Dot Rotten è morto a 37 anni. La famiglia ha confermato il decesso alla Bbc senza spiegare le cause. Alcune ricostruzioni indicano che l’artista si trovasse in Gambia quando è avvenuta la morte.
Il musicista e produttore londinese Dot Rotten, tra i nomi più riconoscibili della scena grime del Regno Unito, è morto a 37 anni. La famiglia ha confermato la notizia, mentre restano sconosciute le cause del decesso. Secondo alcune ricostruzioni circolate online, l’artista si trovava in Gambia nei giorni della sua morte.
Nato a Londra con il nome di Joseph Ellis, si era fatto conoscere nei primi anni Duemila con uno stile che univa basi aggressive e passaggi melodici più intimi. Nel corso della carriera aveva collaborato con numerosi artisti, tra cui Chip, D Double E, Cher Lloyd ed Ed Sheeran, costruendo una reputazione solida nel panorama del grime britannico.
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Il suo momento di maggiore visibilità arrivò nel 2012 con il singolo “Overload”, entrato nella Top 20 delle classifiche nel Regno Unito. Ellis spiegò in seguito che il brano era nato anche dalla sua esperienza personale con una forte depressione, un tema che aveva influenzato parte della sua scrittura.
Negli anni successivi si dedicò sempre di più alla produzione musicale. Con lo pseudonimo Zeph Ellis firmò tracce per artisti come Headie One, D-Block Europe e Nines. Alcuni dei suoi lavori più noti continuarono a circolare nella scena rap e grime: il brano “XCXD BXMB”, ad esempio, venne campionato da AJ Tracey in “Naila” e da Kano in “Garageskankfreestyle”.
Il debutto risale al 2007 con il mixtape “This Is the Beginning”, pubblicato quando usava ancora il nome Young Dot. L’anno seguente adottò definitivamente il nome Dot Rotten, acronimo della frase “Dirty on Tracks, Righteous Opinions Told to Educate Nubians”, con un riferimento anche al personaggio Dot Cotton della serie televisiva “EastEnders”.
Nel 2008 attirò l’attenzione con la serie di mixtape “Rotten Riddims”, sei volumi usciti nello stesso periodo e considerati tra i lavori strumentali più influenti del grime. Le apparizioni su Rinse Fm e sulla piattaforma SB:Tv lo portarono a firmare un contratto con Mercury Records e ad ampliare le collaborazioni con artisti della scena britannica.
Nel 2011 partecipò anche a un singolo benefico per Children In Need, una reinterpretazione di “Teardrop” dei Massive Attack realizzata insieme a Chipmunk, Wretch 32, Labrinth, Ms Dynamite e Rizzle Kicks.
La sua carriera fu segnata anche da rivalità musicali. Tra le più note quelle con Wiley, spesso definito il re del grime, e con l’ex collaboratore P Money, protagoniste di diverse diss track. Nel 2012 arrivò la candidatura al BBC Sound of 2012 e la pubblicazione dell’album “Voices In My Head”. Nonostante il successo del singolo “Overload”, il disco non riuscì a entrare nella Top 100 a causa di contrasti con la casa discografica.
Negli anni successivi Ellis pubblicò vari progetti in modo indipendente e continuò a lavorare come autore e produttore utilizzando diversi pseudonimi, tra cui Three-Six, The Spirit, Big Dotti e Terror Child.
Poco prima della morte aveva rilanciato il nome Dot Rotten con il singolo “Psalms For Praize”, in cui parlava del suo rapporto con la musica e della volontà di ripartire dopo gli errori del passato.
Dopo l’annuncio della scomparsa, molti artisti della scena grime hanno ricordato Ellis sui social. Il rapper Sway ha scritto un breve messaggio di cordoglio, mentre Lady Leshurr ha definito la notizia uno shock. Anche Wiley ha condiviso un video con una traccia prodotta da lui, e il DJ Logan Sama lo ha descritto come un talento capace di influenzare generazioni di musicisti.
Grime pioneer Dot Rotten has sadly passed away