Jeffrey Epstein, ricerche su Google e versamenti sospetti della guardia prima della morte

Jeffrey Epstein è morto nel carcere federale di Manhattan nel 2019, ma nuovi documenti del Dipartimento di Giustizia riaccendono i dubbi. Tra gli elementi esaminati compaiono ricerche online di una guardia e movimenti bancari segnalati come sospetti.

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Jeffrey Epstein, ricerche su Google e versamenti sospetti della guardia prima della morte

Nuovi documenti del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti riportano l’attenzione sulla morte di Jeffrey Epstein, trovato senza vita il 10 agosto 2019 nella sua cella al Metropolitan Correctional Center di Manhattan. I file contengono dettagli su attività online e operazioni bancarie legate a una delle guardie carcerarie in servizio quella notte.

Secondo i dati raccolti dagli investigatori, la guardia Tova Noel avrebbe effettuato due ricerche su Google nelle prime ore del mattino. Alle 5:42 e alle 5:52 avrebbe digitato la frase “ultime notizie su Epstein in carcere”. Poco dopo, alle 6:30, il collega Michael Thomas scoprì il corpo dell’ex finanziere impiccato nella sua cella.

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Le informazioni emergono da un’analisi forense di 66 pagine realizzata dall’Fbi sui computer utilizzati dal personale penitenziario durante il turno di quella notte. Nel rapporto la ricerca legata a Epstein è l’unica segnalata tra le attività online rilevate sui dispositivi.

Durante un interrogatorio con il Dipartimento di Giustizia nel 2021, Noel ha dichiarato di non ricordare quelle ricerche e ha messo in dubbio l’esattezza dei registri informatici. La guardia era una delle due persone di turno nel reparto speciale dove era detenuto Epstein.

Gli investigatori avevano inizialmente accusato Noel e il collega Michael Thomas di aver compilato registri falsi sui controlli dei detenuti. Le norme del carcere imponevano verifiche ogni trenta minuti. Secondo l’accusa, quelle ronde non sarebbero state effettuate durante la notte.

I procuratori avevano sostenuto che Noel avesse trascorso parte del turno dormendo e facendo acquisti online di mobili, mentre Thomas navigava su siti dedicati alle motociclette. Entrambi furono licenziati, ma le accuse penali nei loro confronti sono state successivamente archiviate.

Nei documenti compaiono anche segnalazioni bancarie relative al conto della guardia. La Chase Bank avrebbe comunicato all’Fbi una serie di versamenti in contanti considerati insoliti. I depositi segnalati partono dall’aprile 2018.

Tra le operazioni compare anche un versamento di 5.000 dollari effettuato il 30 luglio 2019, dieci giorni prima della morte di Epstein. Le registrazioni bancarie disponibili da dicembre 2018 indicano almeno sette depositi per un totale di 11.880 dollari.

Durante l’interrogatorio condotto dal Dipartimento di Giustizia, a Noel non sarebbero state rivolte domande specifiche su queste operazioni, nonostante la banca avesse classificato i movimenti come possibile attività sospetta.

Un altro elemento discusso negli anni riguarda un video di sorveglianza registrato la sera della morte del detenuto. In un briefing interno dell’Fbi si ipotizza che una figura con abiti arancioni visibile intorno alle 22:40 possa essere proprio Noel mentre trasporta biancheria o indumenti verso il settore dove si trovava la cella.

Epstein si sarebbe tolto la vita usando strisce di tessuto arancione. La guardia ha però negato di aver distribuito lenzuola o vestiti ai detenuti quella sera, dichiarando agli investigatori di non aver consegnato alcuna biancheria durante il turno.