Genova, uccide la madre a coltellate e resta accanto al corpo per giorni arrestato Fabio Fibrini

Fabio Fibrini ha ucciso la madre Maria Marchetti con numerose coltellate nel loro appartamento di Genova, probabilmente al termine di una lite. Il corpo dell’anziana è stato scoperto dal figlio maggiore dopo giorni di silenzio.

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Genova, uccide la madre a coltellate e resta accanto al corpo per giorni arrestato Fabio Fibrini

Un appartamento all’ultimo piano di via San Felice, nel quartiere di Molassana a Genova, è diventato teatro di un omicidio familiare. Maria Marchetti, 86 anni, conosciuta in zona come “Mariuccia”, è stata trovata senza vita nella sua abitazione, colpita con numerose coltellate. A essere fermato è stato il figlio con cui viveva, Fabio Fibrini, 52 anni.

L’allarme è partito nel pomeriggio di domenica, quando il fratello maggiore dell’uomo, 62 anni, ha deciso di andare a controllare di persona. Da giorni non riusciva a mettersi in contatto con la madre né con il fratello. Entrato nell’appartamento al civico 39, si è trovato davanti una scena drammatica: la donna era a terra in una pozza di sangue, mentre il fratello sedeva poco distante, confuso e con i vestiti macchiati.

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Secondo i primi accertamenti della polizia e del medico legale, l’anziana sarebbe stata aggredita con un coltello da cucina e colpita più volte in diverse parti del corpo. L’arma, ancora sporca di sangue, è stata recuperata nell’abitazione e sequestrata insieme ai telefoni cellulari della vittima e dell’indagato.

Gli investigatori stanno cercando di stabilire quando sia avvenuto il delitto. L’ipotesi è che la donna sia stata uccisa diversi giorni prima del ritrovamento e che il figlio sia rimasto nell’appartamento accanto al cadavere senza chiedere aiuto.

Fibrini è stato portato in Questura nel pomeriggio di domenica 8 marzo e interrogato a lungo dal pubblico ministero Luca Scorza Azzarà. Durante l’interrogatorio avrebbe dichiarato di non ricordare quanto accaduto. I suoi legali hanno parlato di una tragedia che ha colpito l’intera famiglia.

Il magistrato ha disposto accertamenti sulle condizioni psicologiche dell’uomo. Secondo quanto emerso, l’indagato presenterebbe fragilità di natura psichica e sarà sottoposto a una perizia per valutare la capacità di intendere e di volere al momento dell’omicidio.

La salma della donna è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nei prossimi giorni verrà eseguita l’autopsia, che dovrà chiarire l’orario della morte e il numero esatto delle ferite inferte.