Marco Siffino morto a 57 anni, il vigile urbano dell'unità cinofila colpito da infarto in casa

Marco Siffino è morto a 57 anni per un infarto improvviso mentre si allenava nella palestra di casa a Tarzo. L’agente della polizia locale di Conegliano è stato trovato dalla moglie Denise, che ha tentato a lungo di rianimarlo prima dell’arrivo dei soccorsi.

Conegliano
Marco Siffino morto a 57 anni, il vigile urbano dell'unità cinofila colpito da infarto in casa

La città di Conegliano piange Marco Siffino, agente della polizia locale del Coneglianese, morto venerdì sera a 57 anni per un infarto. Il malore lo ha colto nella sua abitazione di Tarzo, in provincia di Treviso, dove viveva con la moglie Denise e i due figli.

L’uomo si trovava nella taverna della casa, trasformata in una piccola palestra dove era solito allenarsi. Era l’ora di cena e la moglie, non vedendolo rientrare e non ricevendo risposta, è scesa a controllare. Lo ha trovato a terra privo di sensi e ha iniziato subito il massaggio cardiaco.

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Nel frattempo sono intervenuti anche alcuni vicini di casa e il personale del Suem 118, arrivato poco dopo. I tentativi di rianimazione sono andati avanti per diversi minuti, ma per l’agente non c’è stato nulla da fare.

Siffino lavorava da anni nel comando della polizia locale di Conegliano, dopo una precedente esperienza a Vittorio Veneto. Era molto conosciuto in città soprattutto per il suo ruolo nell’unità cinofila, nata alla fine del 2023 grazie alla sua iniziativa.

Accanto a lui c’era sempre Rey, pastore olandese addestrato per il contrasto allo spaccio di droga. I due pattugliavano spesso le strade del territorio e venivano chiamati anche fuori provincia per attività di controllo insieme ad altre forze di polizia.

«Tra lui e il cane c’era un legame fortissimo», racconta il comandante Claudio Mallamace. «Lo aveva scelto personalmente e lo aveva seguito durante tutto l’addestramento. Quando arrivava una richiesta di supporto era sempre pronto a partire, senza guardare l’orologio».

Alla fine dello scorso anno l’agente aveva già affrontato un problema cardiaco. Dopo un infarto era stato operato con un bypass all’ospedale di Conegliano. Dopo circa un mese aveva deciso di tornare al lavoro, rinunciando a un incarico d’ufficio per continuare l’attività operativa con il suo cane.

La notizia della morte si è diffusa rapidamente tra colleghi e cittadini. Il comando della polizia locale e l’amministrazione comunale hanno espresso il loro cordoglio per la scomparsa dell’agente.

«È una perdita difficile da accettare», ha dichiarato il sindaco Fabio Chies. «Con il suo lavoro ha dato molto alla città e al servizio cinofilo. Il pensiero in questo momento va alla moglie e ai figli».