Raid sulle raffinerie a Teheran, petrolio nelle fogne e strade in fiamme

Teheran colpita da raid contro raffinerie di petrolio provoca incendi anche nelle strade della capitale iraniana. Il carburante fuoriuscito dagli impianti ha raggiunto fogne e canali di drenaggio, alimentando fiamme visibili in diversi quartieri.

Teheran
Raid sulle raffinerie a Teheran, petrolio nelle fogne e strade in fiamme

Diversi incendi sono divampati nelle strade di Teheran dopo i bombardamenti notturni contro alcuni impianti petroliferi della capitale iraniana. Secondo immagini diffuse sui social, il carburante fuoriuscito dalle strutture colpite ha raggiunto le fogne e i canali di drenaggio, facendo propagare le fiamme anche in superficie.

Gli attacchi sono stati condotti da Stati Uniti e Israele contro infrastrutture energetiche situate nella capitale e nelle aree circostanti. Nel mirino sono finiti complessivamente cinque impianti legati alla distribuzione e allo stoccaggio di petrolio.

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A riferirlo alla televisione di Stato è stato Keramat Veyskarami, amministratore delegato della National Iranian Oil Products Distribution Company. Il dirigente ha spiegato che durante i raid sono stati colpiti quattro depositi di petrolio e un centro logistico per il trasporto di prodotti petroliferi tra Teheran e la provincia di Alborz.

Le esplosioni hanno provocato danni alle strutture e la fuoriuscita di carburante, che si è riversato nella rete fognaria della città. Da lì il fuoco si è esteso lungo le condutture sotterranee fino ad arrivare in diversi punti della rete stradale.

Le autorità iraniane hanno riferito che cinque infrastrutture risultano danneggiate a seguito dei bombardamenti. I vigili del fuoco sono intervenuti durante la notte per contenere i roghi, riuscendo infine a domare le fiamme che si erano sviluppate nelle aree colpite.